Napoli, quando la possibilità di incassare 30 milioni fa paura

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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli (Getty Images)

Il capitano del Napoli è più che mai coinvolto con la sua società in discorsi relativi al rinnovo del contratto che scade nel 2022.

Dopo aver vinto l’ultima edizione del campionato europeo indossando la maglia numero 10 della propria nazionale (e del proprio idolo, Maradona), segnando 2 gol fra cui possibilmente il più bello del torneo, lo status di Lorenzo Insigne all’interno del mondo del calcio è cambiato.

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Quando si parla di lui non si fa più semplicemente riferimento allo scugnizzo nato a Frattamaggiore e cresciuto a Napoli, arrivato a giocare nella squadra per la quale ha sempre tifato, fin da quando da bambino usciva di casa con il padre per vendere la frutta come ambulante. Quando si parla di Lorenzo Insigne si fa riferimento ad uno dei più fulgidi talenti del calcio italiano, un calciatore dotato di tecnica sopraffina, del capitano di una delle più grandi realtà della Serie A, e adesso anche di un campione d’Europa. Insigne, con le sue prestazioni estive, oltre a quelle delle ultime stagioni, ha richiamato a sé le attenzioni di molti club, alcuni anche internazionali. Lorenzo, capitano della squadra della sua città, ha 30 anni ed è quindi nel pieno di quello che gli americani chiamerebbero “prime”, ovvero gli anni d’oro della sua carriera. Questo, unito alla data di scadenza del suo attuale contratto, lo pone in una situazione strana in relazione ai rapporti con la sua società.

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Lorenzo Insigne durante la finale degli europei (Getty Images)

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Se da un lato Insigne vuole continuare a difendere i colori del Napoli e a rappresentarli (è l’unico napoletano della squadra), dall’altro è arrivato per lui il momento di monetizzare al massimo le sue prestazioni, attraverso un nuovo accordo con la società di De Laurentiis. Qui nascono i problemi: Insigne chiede, stando a quanto riportato da ‘Il Corriere dello Sport’, un rinnovo con aumento dell’ingaggio, che attualmente si aggira attorno ai 5 milioni di €. Dall’altra parte il Napoli segue le proprie esigenze ed è intenzionata a chiedere al capitano di ridursi lo stipendio, nel tentativo di ridurre il monte ingaggi.

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Come andrà a finire? Ovviamente è presto per dirlo, ma gli scenari non sono molti. In caso non si dovesse trovare un accordo tra le parti, sarebbe interesse del Napoli vendere Insigne al miglior offerente, evitando di perderlo a parametro zero. La base d’asta per Lorenzo “il Magnifico” è di 30 milioni di €, un vero affare. Insigne lontano da Napoli? difficile, ma non impossibile.