“Abbiamo tre no vax in squadra”, il club di Serie A lancia l’allarme

Pallone Serie A
Pallone Serie A (Getty Images)

Il messaggio arriva da uno dei club di Serie A. “Ci sono tre no vax in squadra”, spiega il dirigente che solleva la questione.

In tempi di Covid, si sa che il vaccino resta l’arma più importante che si ha a disposizione per combattere una malattia che ha messo in ginocchio tutto il mondo. E cosi anche il mondo dello Sport si è adeguato, correndo ai ripari soprattutto con l’arrivo dei vaccini che indubbiamente stanno aiutando l’economia a ripartire. A ribadirlo, ad esempio, è stato proprio oggi il Premier Mario Draghi, che ha invitato tutti i cittadini a vaccinarsi.

Si, perchè sono tante le persone che si stanno dimostrando dubbiose nei confronti della vaccinazione, tra paure (da un lato legittime) e veri e propri no vax. E proprio su questi ultimi che più volte è stato lanciato una sorta di allarme, visto che l’obiettivo principale della campagna vaccinale è quello di coprire quante più persone possibili.

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Marino con Mascherina
Marino (Getty Images)

Udinese, Marino lancia l’allarme: “Abbiamo tre no vax”

E cosi anche nel calcio italiano si è deciso di puntare sui vaccini, per tenere alla larga il virus e sperare di cominciare la prossima stagione senza troppi patemi d’animo. C’è chi, però, proprio non vuole saperne di vaccinarsi, anche nel mondo del calcio, nella nostra Serie A. 

A lanciare l’allarme è stato Pierpaolo Marino, dirigente dell’Udinese, che ai microfoni di ‘Radio Sportiva’, ha spiegato che ci sono ben tre-quattro persone no-vax tra staff e giocatori, e che sono costantemente sotto controllo con i tamponi.

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“Nel mese di maggio i nostri tesserati sono stati vaccinati con la prima dose. Abbiamo, tra staff e giocatori, circa 3-4 persone che sono no vax e che quindi sono a rischio. A loro facciamo tamponi tutti i giorni, agli altri 2-3 volte la settimana”, le parole del dirigente bianconero.

Un allarme, se si considera che in Premier League è stato introdotto l’obbligo di vaccino con doppia dose entro il prossimo 1 ottobre. Una misura molto forte, da capire se sarà poi replicata anche in altri contesti come la nostra Serie A.