PSG, Messi è solo l’inizio: il nuovo assist dalla UEFA

Messi durante la conferenza col PSG
Leo Messi, PSG (Getty Images)

L’Uefa sta per preparare una mossa importante. La modifica del ‘Fair Play Finanziario’ potrebbe stravolgere il panorama del calcio europeo. 

Il calcio in Europa sta per cambiare? Difficile a dirsi, almeno fino a quando quello di cui si sta chiacchierando in queste ore non assumerà una forma ben definita, tale da poter permettere dei giudizi concreti ed obiettivi. Quello che è certo, però, è che i vertici dell’Uefa sono pronto ad introdurre dei cambiamenti importanti, volti a rendere ancora più trasparenti i conti dei club. L’ultimo colpo Messi-Psg ha sollevato un vero e proprio polverone soprattutto relativo alla cifre che l’attaccante argentino percepirà a Parigi.

In generale, va detto, le ultime settimane hanno visto diversi trasferimenti molto importanti andare in porto, con cifre assolutamente rilevanti e che alcuni avevano scartato a priori soprattutto in virtù di quello che è il clima di crisi economica che stiamo vivendo a causa della Pandemia. Sembra, però, che per alcuni le risorse economiche siano ancora ingenti.

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Messi e Al-Khelaifi
Messi e Al-Khelaifi (Getty Images)

Uefa, pronte le nuove regole per Fair Play Finanziario

E cosi quello di Messi è un colpo che potrebbe fungere da vero e proprio apripista per operazioni simili nei prossimi anni. “Ma come?”, direbbe qualcuno che in questi anni ha visto l’attuazione del ‘Fair Play Finanziario‘ contornata dalle polemiche, e dunque bisognosa di modifiche ingenti.

E queste stanno per arrivare, almeno secondo quanto riportato dal ‘Times’. L’Uefa, infatti, sarebbe pronta a proporre delle modiche significative, con l’introduzione di una sorta di ‘salary cap‘, ovvero un tetto massimo per gli ingaggi all’interno dei club del vecchio continente. Un modo, insomma, per rendere più equa la situazione a livello europeo.

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Dove nasce, dunque, l’inghippo? Il fatto di introdurre una ‘luxury tax‘, ovvero una tassa per quei club non in grado di contenere le limitazioni del tetto salariale, potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio. Se prima i club che non rispettavano i parametri rischiavano il blocco del mercato o l’esclusione dalle competizioni (ricordate il Milan?), adesso il tutto sarebbe “ridotto” al pagamento di una ‘tassa sul lusso’ della quale, però, non si conosce ancora l’entità.

Nuove prospettive per i ‘club ricchi’

Ceferin sorpreso
Aleksander Ceferin (Getty IMages)

Va da sé che club dalle ingenti risorse economiche (Paris Saint Germain, tanto per fare un esempio), potrebbero semplicemente pagare la tassa e dare comunque ai giocatori degli ingaggi che andrebbero a sforare il tetto. La tassa – si legge – andrebbe a finire nelle case dell’Uefa che, in secondo momento, ripartirebbe il tutto sui club minori.

Una mossa, insomma, per rendere più trasparenti i conti dei club, avvicinandosi a quello che è il sistema dell’NBA statunitense. Da capire quanto le società saranno convinte da questa mossa, anche se pare stiano già trapelando segnali positivi sulla riuscita dell’operazione.