Insigne ha risposto a De Laurentiis. Con ‘dos huevos’ grossi così

Insigne esultanza
Insigne (Getty Images)

L’immagine di Insigne che mostra gli attributi ha invaso il web: resta da capire se ‘gli huevos’ fossero destinati anche a De Laurentiis

Insigne esultanza
Insigne (Getty Images)

Questa foto è diventata virale già un’ora dopo la fine di Napoli-Venezia. Lorenzo Insigne sbaglia il primo rigore, il Napoli non la sblocca contro una neopromossa, in dieci uomini è tutto più complesso. Il pubblico, però, incita, non smette di sostenere, di stare accanto, soprattutto, al suo capitano. Perché Napoli la scelta l’ha fatta: se sarà guerra di nervi tra Lorenzo e De Laurentiis, la tifoseria si schiererà dalla parte del capitano, senza se e senza ma. Certi legami si intuiscono, certi sentimenti si ricambiano subito: quel gesto, quel mostrare los huevos di simeoniana memoria è stato, per Insigne, un modo per dire grazie. Voi, dagli spalti, ci mettete la vostra voce, la vostra intensità, il vostro carattere. Io sono qui, per provare a vincere qualcosa, con tutto l’orgoglio e la forza che ho dentro. Mettendo le palle sul tavolo.

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De Laurentiis preoccupato
Aurelio De Laurentiis (Getty Images)

Lorenzo ha lasciato il suo messaggio: il patron ascolti, per il bene del Napoli

Insigne, dopo l’espulsione di Osimhen, ha fatto la prima punta, trascinando i compagni, motivandoli, applaudendo ad ogni errore. Il gesto di Koulibaly di restituirgli, al termine della gara, la fascia presa al momento della sostituzione del 24 azzurro con Petagna è indicativo di come tutto il gruppo si senta trascinato dal suo leader tecnico e carismatico. Un giocatore così vale: anche diversi milioni di euro di stipendio, piaccia o meno ai populisti di turno, perché è così che va il calcio.

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Mertens, Ghoulam, Ospina, Malcuit ed Ounas: sono questi gli altri calciatori in scadenza 2022, al loro ultimo anno di contratto con il Napoli. Ovvero, tutti uomini che puoi perdere perché, come Mertens, hanno raggiunto lo zenit e non possono fare meglio (soprattutto per l’anagrafe) o perché hanno, comunque, esaurito la loro parabola partenopea. Ci sarà un risparmio evidente sul monte ingaggi la prossima stagione: in particolare se questi calciatori saranno rimpiazzati da un lavoro di scouting importante che rilevi giovani già pronti per una realtà come Napoli.

De Laurentiis può procedere ad un doveroso ridimensionamento degli ingaggi, senza passare dalla perdita di Insigne. Serve una strategia societaria che preservi un asset fondamentale, vincente, che sia simbolo di questo club. Gli attributi mostrati da Lorenzo sono un messaggio anche a De Laurentiis: abbia lo stesso coraggio di rilanciare, con intelligenza, per un Napoli che resti ambizioso e sia sempre più competitvo.