Juve, ha ragione Adani (per ora): Allegri non funziona

Daniele Adani allo stadio
Daniele Adani (Instagram)

Non è solo una questione di erorri: la Juve gioca male, anzi rinuncia a farlo. Allegri guarda al passato vincente, può non bastare

Gli uomini fortunati, spesso, incontrano sulla loro strada dolci discese che seguono a faticose ed impreviste salite. Ecco cosa è il Malmoe per Massimiliano Allegri. Una partita per cancellare lo 0 nella casella delle vittorie, un incontro per ridare a Szczesny la serenità perduta, un match balsamico per quella che, a tutti gli effetti, è una crisi inattesa in casa Juventus.

Anche perché, senza punti pesanti tra Champions e campionato (anche con una discreta quantità di reti all’attivo), allora non si potrà parlare di crisi archiviata: anzi, i primi sussurri sulla bontà di riportare Allegri a Torino diventeranno rumors sempre più insistenti. La sensazione che la Juve possa andare in scioltezza in Svezia. Anche perché domenica arriva il Milan all’Allianz, con il carico di bel gioco e reti visto in questo abbrivio di stagione.

Tutte le news sulla SERIE A e non solo: CLICCA QUI!

Allegri in panchina
Massimiliano Allegri (Getty Images)

Adani, le critiche che ritornano e le paure bianconere

Il punto interrogativo è forte su quella che l’idea di Allegri. Una Juventus dybalacentrica, nella quale il 10 innesca le punte è quella che serve davvero ad essere forti e brillanti in Italia ed in Europa? La ‘svegliata’ di cui ha parlato ieri Allegri in conferenza è la stessa che il tecnico livornese deve  dare anche al proprio bagaglio di conoscenze riportato in Piemonte? Le critiche mosse negli anni passati da Lele Adani al modo di intendere il calcio da parte di Allegri stanno venendo fuori quando il rendimento di certi giocatori accettato di essere eccezionale?

LEGGI ANCHE >>> Inter, il nuovo ritornello di Inzaghi è dimenticare il passato e Conte

L’istinto porterebbe a dire che il tanto vituperato Lele avesse le sue brave motivazioni per imbastire certi discorsi. Un gioco così lontano da determinati standard europei viene eletto molto facilmente dagli avversari: a Spalletti è bastato inserire Ounas per scardinare l’impianto difensivo voluto a Napoli da Allegri. Perché se è vero che ci sono stati tanti errori, allo stesso tempo è vero che il gioco creato dalla Juventus è stato praticamente nullo in questo primo scorcio di campionato.