DAZN ancora sotto attacco, stavolta insorgono dall’alto

Diletta Leotta a bordocampo
DAZN (Getty Images)

DAZN di nuovo sotto attacco, stavolta ad insorgere sono gli inserzionisti pubblicitari: l’appello dell’UPA alla piattaforma streaming

Non conosce pace, questo avvio di campionato per DAZN. Dopo aver dovuto risarcire gran parte dei propri abbonati per i problemi tecnici di questi primi mesi, il colosso dello streaming torna sotto i riflettori. Stavolta, chiamato in mezzo dal presidente dell’Utenti Pubblicità Associati (UPA), Lorenzo Sassoli de Bianchi. 

L’organismo riunisce le più importanti compagnie che investono in pubblicità e ha chiesto spiegazioni agli OTT e in particolare a DAZN, ormai al centro dell’istruttoria di AgCom per i dati di ascolto ritenuti poco trasparenti.

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Diletta Leotta sorride con Simone Tiribocchi
DAZN (Getty Images)

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DAZN nel mirino dell’UPA, l’appello degli investitori pubblicitari

“Chiediamo una cosa sola agli OTT che stanno lavorando sul calcio in streaming che si facciano rilevare da terzi, da un GIC, il prima possibile – spiega Sassoli, come riportato da ‘calcioefinanza.it‘ – Ci troviamo per la prima volta davanti a un calcio in streaming, non era mai accaduto. È un’innovazione radicale per il nostro paese che ha due temi uno quello di banda e l’altro quello della trasparenza dei dati”.

Di qui, Sassoli continua: “Il calcio è un mezzo molto interessante per noi investitori, perché comporta coinvolgimento emotivo, passione. Viene programmato in diretta e se la diretta viene interrotta perde il suo pathos, un problema di fruizione che fa arrabbiare il pubblico che ha pagato”.

Infine, l’appello degli investitori pubblicitari e dell’UPA a DAZN: “Chiediamo garanzia di una visione per tutti, per garantire il pubblico che paga e le aziende che investono in pubblicità. La situazione dei dati è nebulosa. Capiamo che tutto ciò che è nuovo è in rodaggio, vogliamo essere comprensivi, ma chiediamo trasparenza e responsabilità, non intendiamo demonizzare nessuno ma esortare ad essere trasparenti, un sistema così garantisce concorrenza e va a vantaggio di tutti”.