“Ecco la verità”: Donnarumma, Raiola scatenato contro il Milan

Donnarumma in campo
Gianluigi Donnarumma (Getty Images)

Donnarumma travolto dai fischi da durante Italia-Spagna: Raiola lo difende, attaccando il Milan per non essere intervenuto.

Una serata da dimenticare, sia per il risultato che per l’accoglienza ricevuta. Mercoledì in occasione della sfida tra l’Italia e la Spagna Gianluigi Donnarumma ha vissuto 90 minuti complicati, travolto dai fischi dei suoi ex tifosi del Milan. Un clima ostile, che lo ha inevitabilmente condizionato portandolo a commettere alcuni errori. Ecco perché il suo agente Mino Raiola, attraverso un’intervista concessa al ‘Corriere dello Sport’, è voluto tornare sull’episodio mettendo nel mirino non soltanto parte della tifoseria che ha contestato il portiere ma anche il Milan (rimasto in silenzio nelle ore successive alla partita).

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Donnarumma deluso
Gianluigi Donnarumma (Getty Images)

Donnarumma fischiato in nazionale, Raiola attacca il Milan

“Sono disgustato e adesso mi chiedo perché il Milan non sia intervenuto ufficialmente per prendere le distanze dalla contestazione, per difenderlo in qualche modo. Vogliamo parlare delle minacce? Ha per caso ammazzato qualcuno? Non mi risulta. La verità è che il Milan – ha detto il procuratore – non ha saputo o potuto tenerlo, non fa molta differenza… Prova a chiedere a chiunque, se padre, cosa avrebbe consigliato al proprio figlio: restare al Milan o andare al Paris Saint Germain?”.

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E non è finita qui. L’agente è andato avanti, riservando parole di fuoco nei confronti del club rossonero. “Gigio è un ragazzo che ha sempre dato tutto sia alla Nazionale, contribuendo alla vittoria dell’Europeo, dove è stato eletto miglior calciatore del torneo, sia al Milan dove è rimasto fedele nei momenti più bui e difficili della società, mettendoci cuore, impegno e professionalità fino all’ultimo giorno, e contribuendo a riportare la squadra in Champions. Trovo strano e molto deludente che il Milan, che conosce la verità, non abbia preso le distanze da questo inaccettabile e ingiusto comportamento”.