Vladimir Putin ‘scaricato’ da Diego Armando Maradona. Un retroscena spuntato in queste ore con un incredibile audio.
L’Europa vive giorni di grande tensione. L’Ucraina è ormai diventata terra di invasione, e la Russia sta mettendo in atto da giorni un’avanzata inesorabile che sta tenendo con il fiato sospeso il mondo. Il tutto con l’attenta regia di Vladimir Putin, che nel corso del tempo ha sempre dimostrato di avere le idee ben chiare sul come avrebbe contrastato l’Unione Europea ed il lavoro degli USA nel vecchio continente.
Ad oggi è proprio lui, Putin, il personaggio che sta catalizzando l’attenzione mediatica. Mettersi contro di lui è diventato pericoloso, e ne sanno qualcosa i tanti manifestanti che in questi giorni stanno protestando in Russia proprio contro la guerra in Ucraina. Un timore che non ha minimamente sfiorato, però, un personaggio che ha guardato negli occhi i grandi del mondo con la personalità di un uomo libero, senza timore reverenziale nei confronti di nessuno. Nemmeno di Putin.
Che Maradona fosse un uomo in grado fronteggiare chiunque, anche i potenti della Terra, lo si è capito grazie a testimonianze che hanno alimentato il mito di un campione dello sport, per molti diventato qualcosa di più. Nemmeno Vladimir Putin è riuscito ad intimorire Diego, e a testimoniarlo è un file audio incredibile che è stato tirato fuori dal portale ‘InfoBae’.
A parlare è proprio lui, ‘El Pibe de Oro’, ed i fatti risalgono ai Mondiali giocati proprio in Russia nel 2018. Prima del sorteggio, Putin chiese di incontrare Maradona proprio in occasione di quello che sarebbe stato un evento importante, un faccia a faccia che il presidente della Federazione russa evidentemente sognava di avere.
Eppure, ci fu un aspetto che bloccò il tutto, e costrinse lo stesso Putin a rimandare. A svelare il retroscena lo stesso Diego, attraverso un audio mandato ad alcuni amici e diffuso proprio da ‘InfoBae’. Insomma, Maradona non volle svegliarsi troppo presto per un incontro che avrebbe dovuto avere luogo alle 9.30 del mattino.
“Voglio conoscerlo, voglio parlare con lui, però…”, spiegò Maradona, giocando anche con il nome del Presidente russo, con la classica ironia che lo ha contraddistinto sempre. Poi il grande problema, che spinse Diego a rifiutare l’incontro: “Devo svegliarmi alle 9.30… Io alle 9.30 non mi sveglio. Non mi sveglio!”, la posizione irremovibile di Diego. “Mi fa male l’anima perchè saranno tutti li, e lui di chi chiederà? Di me, non di Puyol, non prendiamoci in giro. No, ha fissato l’appuntamento troppo presto. Se fa un cocktail nel pomeriggio, metto un vestito e vado. Ringrazio Putin ma no, è deciso”, le parole Maradona. Com’è andata a finire? Nemmeno a dirlo, l’incontro si è tenuto nel pomeriggio…
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