Coppa Italia, cambia il format? Arriva l’annuncio del presidente

A poche ore della finale di Coppa Italia tra Juve e Inter, tengono banco le proposte legate alla manifestazione nazionale: Balata si schiera

Domani sera alle 21, Juventus e Inter si contenderanno il secondo trofeo della stagione, la Coppa Italia. Le due squadre si troveranno nuovamente di fronte allo stadio Olimpico di Roma dopo essersi già confrontate a gennaio nella Supercoppa Italiana. In quel caso, la vittoria è andata ai nerazzurri.

La Coppa Italia a bordocampo
Coppa Italia (LaPresse)

I bianconeri proveranno adesso a piazzare la vendetta, regalando ai propri tifosi almeno un trofeo in una stagione che fino a questo momento si è rivelata avara di gioie per la formazione di Massimiliano Allegri. A poche ore dalla partita dell’Olimpico tuttavia il discorso è già spostato altrove e fa riferimento al prossimo futuro.

Balata a Lecce per la consegna del premio Pablito
Balata (LaPresse)

Format Coppa Italia, Balata punta sul modello anglosassone ma Casini non sembra essere convinto

Il presidente della Lega Nazionale Professionisti B Mauro Balata ha parlato dell’opportunità di cambiare il format della competizione a margine di un evento organizzato dalle Fiamme Gialle a Roma.

Il massimo dirigente della Serie B ha avanzato una proposta di cui si è già parlato nel corso del tempo. “Riteniamo potrebbe dare un impulso in termini di entusiasmo al torneo. Facendo l’inversione campo, può portare tantissimo pubblico negli stadi e di conseguenza il prodotto diventerebbe di maggiore appeal. Questo accade già in altri paesi, specie quelli anglosassoni. Si potrebbe fare almeno per i primi turni”.

Della questione ha poi parlato pure Lorenzo Casini, neo presidente della Lega di serie A. Questi è intervenuto a ‘Rai GR Parlamento’ e ne ha parlato a ‘La politica nel pallone’. Non è però apparso per il momento incline verso la proposta fatta da Balata: “La Lega è sempre aperta a migliorare le cose ma al momento questa non rappresenta una priorità. Non prevediamo cambi immediati. Il modello FA Cup è lontano per una questione culturale e anche per un diverso approccio al gioco”, ha commentato Casini.