Un consiglio giusto può diventare la tua rovina all’asta. I giocatori “segreti” si trasformano in febbre collettiva e il prezzo vola. Cinque storie che raccontano come l’hype dei fantacreator abbia cambiato il fantacalcio
Il fantacalcio è diventato un ecosistema a sé. C’è il mercato reale, ci sono i fantallenatori, e poi ci sono loro: i fantacreator. Veri e propri influencer del pallone, capaci di lanciare un nome e trasformarlo in oro. O almeno così sembra. Perché spesso il risultato è l’opposto: il giocatore da prendere “a 1” diventa l’oggetto del desiderio di tutti e finisce per costare come un big.
È il paradosso dell’hype. Funziona così: il creator, con conoscenza e fiuto, individua il profilo giusto. Fa un video, una live o un post, e quel nome circola come il segreto meglio custodito. Alla prima asta, però, quel segreto è già di dominio pubblico. In dieci lo vogliono, cinque rilanciano, il prezzo esplode. E quello che doveva essere un colpo low cost diventa la classica trappola “hi cost”.
Ci sono due esempi che possono fare scuola, in un senso o nell’altro. Il primo è Gudmundsson: appena risalito in A col Genoa, diversi creator lo segnalarono come possibile top a centrocampo, e in effetti così fu. Fortuna per chi lo pagò pochissimo. Anno dopo, stessa storia con Dennis Man, “pompato” anche dai due gol iniziali: cifre folli, rendimento da flop assoluto.
Chiariamoci: non è colpa dei fantacreator, che anzi spesso ci azzeccano. Il punto è che il loro seguito è ormai talmente vasto da modificare le dinamiche stesse del fantacalcio. Ed è qui che sta la parte ironica: i veri affari, paradossalmente, sono quelli di cui non parla nessuno.
La dinamica è affascinante e un po’ crudele: più un consiglio è valido, più diventa tossico per chi cerca davvero l’affare. Ma è inevitabile, perché gli influencer del Fanta sono spesso preparatissimi e ci vedono lungo. Allora non resta che sorridere e stilare la classifica dei cinque giocatori più “inflazionati” di quest’anno.
5) Pellegrino (Parma): forte, molto forte, ma quanto lo pagate?
Partiamo con un calciatore che è sì consigliatissimo dai creators ma che probabilmente farà molto bene. Mateo Pellegrino è arrivato a gennaio e già ha mostrato di cosa è capace nel finale della scorsa stagione.
Quest’anno Carlos Cuesta ha poggiato sui suoi piedoni l’intero attacco gialloblu, quindi è inevitabile essere molto interessati a lui in chiave fantacalcistica. E chiariamoci: non abbiamo ancora visto bene il Parma all’opera e per quanto ne sappiamo potrebbe anche fare 20 gol, così come potrebbe farne 5. Quindi, con questa incertezza, ha senso pagarlo come un semi-top?
4) Giovane (Verona): quando le amichevoli precampionato ti mandano in orbita
Le battute sul suo nome si sprecano, naturalmente, ma per ora oltre che “giovane” l’attaccante brasiliano ha dimostrato anche di essere molto bravo. O almeno con un grande potenziale.
Particolarmente in palla nelle amichevoli pre-campionato, che hanno acceso i radar di diversi esperti che lo stanno consigliando a tutto spiano. E anche un ottimo impatto sulla prima di campionato, dove ha preso una traversa, ma non solo.
La domanda non è se sia bravo o meno, ma se potrà reggere a questi livelli per tutta la stagione. Anche in questo caso conviene puntarci ma con prudenza.
3) Vandeputte (Cremonese): ottimo, ma con qualche “se” e “ma” di troppo
Il primo bonus l’ha già portato con l’assist alla seconda contro il Sassuolo, quindi non stiamo certo parlando di un brocco, e del resto le stagioni recenti parlano per lui.
Un anno di Serie B fatto di assist e belle giocate è bastato a proiettarlo tra i nomi caldi. “Questo porta voti e bonus” hanno detto i creator. Così, Vandeputte è diventato uno di quelli più inseguiti nelle aste, quasi come fosse un big. Ora tocca a lui giustificare l’hype. A guardare i prezzi, sembra più un top a sorpresa che un colpo da pochi crediti.
2) Un trequartista a caso del Como: da Addai a Rodriguez, un hype generalizzato
Qui si può pescare quasi a caso, perché questa estate il Como ha aggiunto alla sua già nutrita batteria di trequartisti una valanga di talento accompagnata da una carta d’identità sempre molto verde. E inevitabilmente, visto quanto giocano bene i ragazzi di Fabregas, viene naturale pensare che ognuno di loro potrà portare qualcosa.
In linea generale è anche giusto così: da Addai a Baturina passando per Jesus Rodriguez e per il già noto Diao, il talento non manca a nessuno di loro. Ma, ecco, proprio perché sono tanti state attenti a non svenarvi per loro: chi vi dice a fine stagione chi affiancherà l’ormai super-top Nico Paz in vetta alle classifiche di rendimento?
1) Tramoni (Pisa): sarà “Gud” o sarà Man?
Sembra quasi un gender reveal: sarà lui o sarà lei? In questo caso il “gender” è inteso solo come che genere di calciatore sarà il francese del Pisa: uno che arriva dalla B e devasta campionato e Fantacalcio come il primo Gudmundsson del Genoa o uno che arriva in hype, magari illude pure, e poi si rivela un enorme e costosissimo flop come Man lo scorso anno?
Di sicuro per il momento è costosissimo. Consigliato praticamente da ogni fantacreator che si rispetti, sta andando via a prezzi non da scommessa ma da top player. E allora a quel punto non è più chissà che rivelazione: fate attenzione, perché quello che doveva essere il colpo più furbo della stagione rischia di trasformarsi in un affare solo per chi… non lo ha comprato.