La nazionale italiana sembra aver sciolto i dubbi sul nome del prossimo commissario tecnico scelto da Paolo Maldini.
Pep Guardiola ha deciso di dire no all’offerta della nazionale italiana. Non è bastato l’importante corteggiamento di Maldini e Leonardo per convincere l’ex tecnico del Manchester City a farsi carico del rilancio del calcio italiano. Le motivazioni personali che avevano spinto lo spagnolo a lasciare la panchina degli inglesi, su tutti la volontà di recuperare le energie e passare del tempo con la sua famiglia, hanno avuto la meglio e lo hanno convinto a respingere la pur suggestiva offerta degli azzurri. 
Come previsto e annunciato, dunque, l’Italia è ora pronta ad andare direttamente sul profilo che sin dalle prime ore era stato annunciato dagli esperti di settore come il favorito della panchina.
Italia, tutto su Pirlo
Maldini e Leonardo hanno deciso di riporre la loro fiducia in Andrea Pirlo, nome che certamente non mette d*accordo tutta la piazza, ma che trova la sua motivazione nella volontà di ripartire da un allenatore giovane che possa scovare nuovi talenti nel panorama azzurro e avviare un progetto a lungo termine con la Nazionale.

Pirlo avrebbe già dato il suo benestare alla panchina azzurra e sarebbe entusiasta della nuova avventura. Il tecnico dovrebbe legarsi alla panchina azzurra sino al 2030, con l’obiettivo di tornare finalmente a qualificarsi ai mondiali, ma l’idea di Maldini e Leonardo è, come detto, potenzialmente riuscire ad andare persino oltre.
I dubbi sull’erede di Gattuso e sul nuovo CT della nazionale, dunque, sembrano essere sciolti, dopo che oltre a quello di Guardiola erano emerrsi anche i nomi di Mancini e Conte. A spuntarla, però, sembra essere stato Pirlo: dopo Gattuso un nuovo campione del mondo è pronto a mettersi alla guida della Nazionale.


