Calcio streaming, scatta la sanzione da 30000 euro: ecco il motivo

Barcellona Bartomeu

Chi non ha mai visto una partita di calcio in streaming? Ora, farlo potrebbe significare commettere un reato punibile attraverso una sanzione. La multa che si rischia? Circa 30mila euro.

Bisognerà dunque stare molto attenti, perché lo streaming potrà essere causa di problemi penali. Uno dei più grandi siti streaming fino a pochi anni fa è stato “rojadirecta”, il sito è stato poi oscurato per delle normative che, ovviamente, andavano contro la legge italiana.

Pochi giorni fa il sito ha ripreso a funzionare, immediatamente ha visto migliaia di utenti collegarsi per vedere partite di campionato e Champions. Come detto in precedenza chi viene beccato dalle autorità a vedere una partita di Champions League o Serie A su uno dei tanti siti che violano il copyright, rischia una sanzione di 30.000 €.

Ma c’è un modo per aggirare il tutto:
Come fare? Secondo quanto dichiarato dai giudici dell’UE, è possibile vedere le partite in streaming utilizzato dei siti esteri.

Ultimamente però una sentenza del Tribunale di Milano riguardante l’illegalità di Rojadirecta ha escluso totalmente questa ipotesi, ribadendo l’illegalità dello streaming.

Ad oggi però, in Italia non esiste ancora una norma che vieta completamente di guardare le partite in streaming. Trasmettere, scaricare e diffondere è assolutamente un comportamento sanzionabile che può essere punito a norma di legge, ma guardare assolutamente no.

Ad oggi, quindi, vedere le partite in streaming non è considerato reato dal nostro ordinamento, quindi tutti coloro che hanno visionato match in streaming non rischiano nulla, nessuna multa salata: ben diverso è invece il discorso per chi si occupa della diffusione e della messa in onda. Lì si rischiano sanzioni molto pesanti.

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