Serie A, Spadafora: “Spero si possa ripartire”. Tommasi: “Servono risposte, c’è incertezza”

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La ripresa della Serie A potrebbe entrare nel vivo nel corso dei prossimi giorni. Timida apertura da parte del ministro dello sport, Spadafora, dopo le recenti dichiarazioni tutt’altro che confortanti. Leggermente contro corrente Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Calciatori.

Detto questo, Spadafora ha così ammesso ai microfoni del programma “Frontiere”: “Riprendere con la Serie A? Me la auguro vivamente e sarebbe surreale se così non fosse, essendo io il ministro dello Sport: i toni degli ultimi giorni sono il risultato di una pressione eccessiva. Ma la ripresa deve avvenire in sicurezza, ad oggi non sappiamo se si potrà riprenderà a metà giugno anche se me lo auguro. Dipenderà dalla curva dei contagi”.

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Ripresa Serie A, Spadafora: “Sarà il Governo a decidere”

Il ministro dello sport ha poi aggiunto: “Se le condizioni non consentiranno la ripresa sarà il Governo a decidere che si fermano tutte le competizioni sportive, anche il calcio,  ma soprattutto sarà il Governo a creare le condizioni e a fare norme per limitare anche i danni al mondo del calcio e a tutti gli altri sport. Se ci sarà ripresa, sarà a porte chiuse, è fuori discussione”.

Tommasi: “Oggi mancano degli elementi per ripartire”

Il presidente dell’Associazione calciatori ha così ammesso: “Essere favorevoli o contrari alla ripresa è una discussione che lascia il tempo che trova: oggi ci mancano alcuni elementi. Non abbiamo alcune risposte e questo genera incertezza, mancano le date. Chi si prende il rischio di far ripartire il calcio se il rischio non è zero? L’atleta? Il club? Il governo? Bisogna partire al momento giusto e con il protocollo ideale”.

 

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