Dopo 15 giorni di astinenza dovuti alla pausa per le nazionali, torna ad allietare il weekend degli sportivi italiani il Campionato di Serie A. E torna con un cartellone ricco di motivi, con la ciliegina finale rappresentata dal Derby per eccellenza, Inter-Milan in programma domenica alle 20.30. Di questo e degli altri argomenti del momento abbiamo parlato in esclusiva con Franco Causio. Ben 570 partite da professionista distribuite tra Juventus (305), Inter, Palermo, Udinese, Lecce, Sambenedettese, Reggina e Triestina. La bellezza di 63 presenze e 6 reti nella Nazionale maggiore con cui ha disputato due edizioni del Mondiale, Argentina 78 e soprattutto Spagna 82, quando gli azzurri si sono laureati campioni del Mondo con annessa partita a scopone scientifico sull’aereo del ritorno con Pertini, Zoff e Bearzot. Per non tacere del palmares, sei scudetti (tutti con la Juventus), 1 Coppa Italia e una Coppa Uefa, insomma una chiacchierata con la Storia del calcio italiano. Ecco cosa ci ha detto.
Domenica Inter-Milan, una partita che accende la fantasia?
“Forse arriva troppo presto o meglio arriva troppo a ridosso della pausa per la Nazionale e questo potrebbe condizionare le scelte, in settimana ci sono la Champions e l’Europa League, e lo spettacolo, gli allenatori avranno la rosa a disposizione per poche ore. Ma è sempre il Derby di Milano e sarà uno spettacolo a prescindere. Ma del resto il calendario impone le scelte”.
La Juventus ha già vinto lo Scudetto o il Napoli può dire la sua?
“La Juventus è la più forte squadra italiana per distacco se non sbaglia qualcosa sarà difficile poterla impensierire e poi in questo momento schiera uno dei giocatori più forti in assoluto. Il Napoli è molto ben allenato ha un gioco importante ma ad oggi è ancora dietro, vediamo se anche qualche altra squadra riesce ad inserirsi nella lotta per mantenere vivo l’interesse”.
A proposito di Champions è l’anno giusto per la Vecchia Signora?
“In Champions basta sbagliare una partita e ci si gioca tutta la stagione, ma la Juventus è attrezzata per andare fino in fondo”
Ieri sul nostro profilo Instagram abbiamo pubblicato la cartina della Serie A e colpisce in negativo che il Sud è praticamente sparito. Perché accade questo ?
“Il problema principale è la gestione non virtuosa delle società basti osservare cosa è accaduto al Bari. Vediamo se situazione come quella di De Laurentiis che ha rilevato i biancorossi o di Lotito con il Salerno possono cambiare la situazione. Ma sicuramente dispiace vedere poche squadre del Sud in Serie A”
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