Petrachi Roma, Cairo sbotta: “Sarebbe grave, non ci voglio credere”

Petrachi Roma
VERONA, ITALY - APRIL 23: (R-L) Urbano Cairo, Sinisa Mihajlovic and Gianluca Petrachi attend the Serie A match between AC ChievoVerona and FC Torino at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on April 23, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)
Petrachi Roma
(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

PETRACHI ROMA – “Dobbiamo giocare ogni gara con voglia e determinazione per far risultato, poi vedremo dove saremo arrivati”. Urbano Cairo non pone limiti al suo Torino, in corsa per un piazzamento in Europa. “Mancano cinque partite, siamo in dirittura d’arrivo – dice a Radio Montecarlo – La squadra c’è, il mister è fortissimo e la società è cresciuta bene. Ma tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora conta poco, se non facciamo queste ultime cinque partite in crescendo”.

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Petrachi Roma, una grave scorrettezza

Il sogno dei tifosi granata si chiama Champions: “davanti a noi ci sono Atalanta, Milan e Roma, che stanno facendo benissimo. Due o tre punti sono tanti, considerando che a disposizione ne sono rimasti 15…. Comunque Mazzarri ha fatto un lavoro splendido, è un grande allenatore e i risultati si vedono”. Merito anche dei giovani acquistati dal ds Petrachi, per alcuni ad un passo dalla Roma. “Sarebbe una cosa non bella se ci fossero stati contatti proprio con la Roma, che è in lotta per l’Europa con noi – taglia corto Cairo – Non ci voglio credere”.

La carriera del DS granata

Gianluca Petrachi è nato a Lecce il 14 gennaio 1969, è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, attuale direttore sportivo del Torino. Terminata la carriera da calciatore, nel 2003 torna all’Ancona per ricoprire l’incarico di Team manager. Tra il 2006 e il 2008 è stato il direttore sportivo del Pisa, che sotto la guida tecnica di Piero Braglia ha conquistato la promozione dalla Serie C alla Serie B e poi, con Gian Piero Ventura in panchina, ha sfiorato quella in Serie A, persa solo ai play-off contro il Lecce. Nella stagione 2009-2010 è stato affiancato a Rino Foschi come direttore sportivo del Torino, per poi assumere le redini della società granata in prima persona dopo le dimissioni di Foschi in data 6 gennaio 2010. Il 15 aprile 2010 viene comunicata la notizia del rinnovo del contratto coi granata fino al 2012; faranno seguito un nuovo prolungamento del rapporto con scadenza 2014 e quindi un altro fino al 2016. Il 16 novembre 2015 rinnova fino al 2018. Nella sua gestione il Toro è passato dalla serie B agli ottavi di finale di Europa League. Spiccano gli acquisti di Danilo D’Ambrosio pescato nell’allora lega pro seconda divisione e gli acquisti a prezzi irrisori di Matteo Darmian e Ciro Immobile, giocatori rivenduti con plusvalenze milionarie.

Giovanni Cardarello