Cessione Insigne, Ancelotti spaventa i tifosi: “Vorrei restasse”

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CESSIONE INSIGNE – Da quando ha iniziato a indossare la maglia del Napoli, in quel lontano 2012, Lorenzo Insigne è forse nel peggior periodo della sua militanza nella squadra della sua città. Il numero 24 degli azzurri, capitano dopo l’addio in inverno di Hamsik, da qualche mese a questa parte non sembra più essere nelle grazie di una parte del tifo partenopeo. I recenti fischi in Europa League, al momento della sostituzione contro l’Arsenal, sono sintomo di qualcosa che non va in casa Napoli, di un’insofferenza di una frangia di supporters napoletani che evidentemente non considera più l’attaccante l’idolo di casa.

Un atteggiamento quello del San Paolo che Insigne non riesce quasi a spiegarsi: come può un napoletano e figlio di Napoli essere contestato dal proprio pubblico? Un clima non sereno  che potrebbe spingere Insigne a lasciare a fine stagione. Un’ipotesi che fino a qualche settimana fa sembrava pura utopia, ma che da ora in avanti potrebbe trovare terreno fertile per concretizzarsi.

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Cessione Insigne, parla Ancelotti

A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato oggi Ancelotti che, dopo la gara vinta contro il Frosinone, non ha escluso una possibile cessione del numero 24. La possibilità che Insigne se ne vada dunque c’è e il tecnico di Reggiolo non la nasconde, augurandosi ovviamente che qualcosa possa cambiare da qui in avanti.

A fine campionato parleremo con tutti” ha detto Ancelotti, “se vorrà restare saremo tutti felicissimi, io per primo. Ha fatto una prima parte di stagione strepitosa, ha cambiato ruolo ma è stato determinante al pari di Allan, Koulibaly, Fabian. Non si può comprare il top player che guadagna una barca di soldi ma non abbiamo nessuna esigenza di vendere”.