Arsenal su Allegri, Arteta sbotta: la presa di posizione in conferenza

Mikel Arteta
Mikel Arteta - GettyImages

Massimiliano Allegri continua ad essere l’allenatore indicato a prendere il posto di Mikel Arteta sulla panchina dell’Arsenal. 

L’Arsenal non vive di un certo un momento particolarmente facile. Un 15esimo posto in classifica che ovviamente tiene in allerta tutto l’ambiente, vittima di una avvio di stagione tra i più difficili della storia recente.

Ovviamente il primo indiziato a essere al centro della polemica per questo momento particolare è l’allenatore Mikel Arteta. In tanti pensano che sia proprio lo spagnolo il primo colpevole di questa difficile situazione, che scaturirebbe proprio dalla mancanza di una chiara idea di gioco.

L’ultimo pareggio casalingo contro il Southampton è un timido segnale, che arriva però dopo tre sconfitte consecutive in campionato. I tifosi si aspettano molto di più, ed in tanti premono già da adesso per un clamoroso cambio di allenatore.

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Mikel Arteta
Mikel Arteta – GettyImages

Lo spettro di Allegri

In molti stanno facendo il nome di Massimiliano Allegri per prendere il posto proprio di Arteta sulla panchina dell’Arsenal. Un nome suggestivo, che ovviamente sta infiammando tutto l’ambiente gunners.

L’attuale tecnico, s’intende, sta soffrendo la pressione legata proprio al possibile cambiamento nella direzione tecnica, ed è chiaro che provi a tutti i costi a difendere il suo operato, nonostante i fatti dicano ci sia davvero poco da salvare.

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E cosi nel corso della conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Everton di Ancelotti, Arteta ha sottolineato il difficile momento ricordando però anche un altro aspetto: “Penso che sia uno degli anni più difficili nella storia del club per tanti motivi”, ha provato a spiegare l’ex centrocampista spagnolo.

“Credo che abbiamo fatto molti progressi e ci sono alcune cose che hanno funzionato davvero bene. Direi che i momenti migliori di quest’anno sono i due trofei che abbiamo vinto”, ha puntualizzato il tecnico. Il riferimento ai due trofei, ovviamente, vuole essere la chiave per spiegar quanto di buono sia stato fatto nonostante il periodo difficile.