Cosa sta succedendo a Castrovilli

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Castrovilli in azione (Getty Images)

Il gioiellino della Fiorentina, Castrovilli, sta deludendo da troppe partite. Cosa gli è successo? Ha pagato colpe non (solo) sue

Ha segnato quattro gol nelle prime cinque partite di campionato per poi piombare nell’ombra. Dov’è finito Gaetano Castrovilli? Che fine ha fatto il centrocampista della Fiorentina che esibiva fiero la maglia numero dieci sognando un posto agli Europei con Mancini? Le ultime partite raccontano le sue difficoltà tradotte, nei numeri, in uno scarso apporto alla manovra, perso feeling col gol, difficile approccio alle partite. I tifosi si augurano di riconoscerlo quanto prima in una giocata, ma sanno bene che il suo periodo negativo riflette quello globale di una squadra che non riesce a esaltare le sue qualità.

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Gaetano Castrovilli (Getty Images)

Fiorentina, perché si è spento Castrovilli

Il primo dato è il seguente: la Fiorentina non vince da nove partite. L’ultimo successo, guarda caso, porta la sua firma. Castrovilli realizzò una doppietta il 25 ottobre scorso nel 3-2 all’Udinese al Franchi. Da quel momento in poi s’è fermato e con lui la Fiorentina. Pur senza tifosi, il centrocampista esploso a Cremona avverte il peso del numero e le critiche che l’ambiente non risparmia, ormai da tempo, alla sua squadra. “Deve ritrovare serenità” ha detto Prandelli. Ha ragione. Ma il problema è anche tattico. La Fiorentina non gioca bene e un calciatore delle sue qualità fatica a trovare spunti per incidere. Ha difficoltà anche a dialogare coi compagni.

Le statistiche della gara col Verona sono chiare: nonostante le qualità e la padronanza tecnica, Castrovilli ha toccato appena 55 palloni. Meglio di lui hanno fatto Amrabat e due difensori, Milenkovic e Igor. Peggiore la statistica sui passaggi riusciti: 21. Pochissimi. Il suo collega Amrabat ne ha completato 49 col 92% di precisione rispetto al suo 75%.

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Vlahovic, una punta, si è fermato a 20. Castrovilli, che nel 4-2-3-1 di Prandelli gioca da trequartista, poche volte è stato nel vivo del gioco. Per la rabbia, s’è dato da fare. Il suo contributo non manca mai: 8 i palloni recuperato, meglio ha fatto solo Vlahovic (10) oltre ai difensori. In attesa di tornare a brillare, Castrovilli non si risparmia: è già un buon segno. Ma Firenze aspetta un altro tipo di giocatore.