Il Covid è la “livella” dei campionati: dove arriveranno le outsider d’Europa?

Il giallo rimediato con il Sassuolo, costerà a Kessié Milan-Lazio
Il giallo rimediato con il Sassuolo, costerà a Kessié Milan-Lazio (Getty Images)

All’epoca del Covid-19, le gerarchie dei cinque principali campionati d’Europa si stanno rimescolando con varie outsider tra le prime quattro.

L’Inter non avrà più le coppe europee, un grande vantaggio per spodestare l’abitudine della Juventus di laurearsi campione d’Italia ma c’è il Sassuolo che sogna l’Europa. In Inghilterra l’Everton di Ancelotti è secondo in classifica, in Germania il Wolfsburg è in zona Champions ai danni di una big come il Borussia Dortmund.

Il Lione non ha le coppe e sogna il titolo, la squadra di Garcia comanda la classifica insieme al Lille, in Spagna vola l’Atletico Madrid, sembra essere l’anno giusto per i colchoneros e nelle prime quattro ci sono Real Sociedad e Villarreal.

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L’Inter ha un’autostrada, il Sassuolo non si pone limiti

Sul lungo periodo chi non fa le coppe ha un grandissimo vantaggio in questa stagione nei campionati nazionali, la gestione delle energie si trasforma completamente.

L’Inter perciò da gennaio avrà una corsia preferenziale verso il titolo, una vera e propria autostrada da percorrere fino allo scudetto. La ricerca dell’intensità come strategia, che appartiene al calcio di Conte, può tornare ad avere grande valore.

L’outsider in Italia è il Sassuolo che, se finisse oggi il campionato, sarebbe in Champions League in attesa del recupero tra Juventus e Napoli. Con il prezioso ritorno di Caputo, può riaccendersi la macchina da gol come già accaduto a Genova contro la Sampdoria, nell’ultima del 2020.

Il salto di qualità riguarda la fase difensiva, il Sassuolo ha subito 17 gol, gli stessi dell’Inter, meno della Roma, dell’Atalanta, solo uno in più del Milan capolista.

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Il cammino è discreto anche negli scontri diretti: il Sassuolo ha perso contro le milanesi ma ha battuto il Napoli e pareggiato contro la Roma. Il 2021 inizierà col botto il 3 gennaio con la trasferta di Bergamo. De Zerbi comunque non si pone limiti e sogna l’Europa da dedicare al compianto presidente Squinzi.

Lione
Lione (Getty Images)

Il Lione di Garcia sogna di beffare Parigi ma c’è il terzo incomodo Lille

Il Lille ha l’Europa League, è arrivato secondo nel girone del Milan e avrà un incrocio ai sedicesimi molto duro con l’Ajax retrocesso dalla Champions nel girone dell’Atalanta. L’ex squadra di Osimhen è il terzo incomodo, la vera outsider è il Lione di Garcia appaiato in testa proprio con il Lille dopo diciassette giornate.

Tuchel ci ha già rimesso la panchina al Psg secondo in classifica alle spalle del duetto inedito, a Parigi attendono Pochettino. Garcia ha un brutto rapporto con le ambizioni scudetto, durante l’esperienza alla Roma divenne virale come sfottò il video in cui parlò di tricolore dopo la sconfitta contro la Juventus.

Stavolta Garcia può pensare davvero al titolo, il Lione non ha le coppe dopo vent’anni, il presidente Aulas ha realizzato anche una battaglia nella scorsa stagione quando il governo francese fermò il campionato a causa del Covid. Ogni impedimento è giovamento, chissà che dall’assenza delle coppe europee non può venir fuori un’annata storica.

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Le incertezze non mancano, l’uomo più rappresentativo è capitan Depay in scadenza di contratto a giugno, col Barcellona in agguato. Qualche frizione a fine novembre c’è stata anche con Aouar, altro gioiello del Lione che ad agosto ha eliminato la Juventus dalla Champions.

Dall’Everton di Carletto al Wolfsburg, quando il Covid fa la “livella”

Il Covid-19 ha stravolto la vita di tutti noi e anche le classifiche in tutta Europa, più corte, con le sorprese (chi avrebbe pensato al Milan capolista?), le outsider in ogni campionato. La pandemia ha fatto un po’ come la “livella” di Totò, ha ridotto le distanze all’epoca del distanziamento sociale.

L’Everton è secondo in classifica, con quattro vittorie consecutive ha scalato posizioni approfittando anche di qualche scivolone del Manchester City che è a -3 dai Toffies ma ha una partita in meno. Ancora peggio vanno Chelsea e Arsenal, distanti 4 e 12 punti dall’Everton, Ancelotti sta reggendo nonostante le assenze di Allan, James Rodriguez, Dignè e Richarlison. 

In Liga il Barcellona e il Real Madrid stanno rientrando nelle alte posizioni della classifica, l’Atletico Madrid non può essere considerata un’outsider ma sta viaggiando ad altissimi livelli, riuscendo ad essere in piena lotta per il titolo come non accadeva da tanto tempo. Nelle prime quattro ci sono poi la Real Sociedad e il Villarreal che non rappresentano certamente il top del calcio spagnolo.

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Il Wolfsburg è quarto in Bundesliga, trascinato dal capocannoniere Weghorst con nove reti, se finisse oggi il campionato scalzerebbe il Borussia Dortmund dalle prime quattro posizioni che valgono la Champions League.