De Zerbi cuore Sassuolo, rifiutata un’offerta da 9 milioni

Sassuolo, De Zerbi analisi
Sassuolo, per De Zerbi sirene dalla Russia (Getty Images)

All’allenatore del Sassuolo, De Zerbi, è giunta un’offerta dallo Spartak Mosca per andare subito in Russia a 3 milioni l’anno. Il tecnico non ha ringraziato e rifiutato

Il Sassuolo non solo ha un grande allenatore, ma anche uno splendido uomo, Roberto De Zerbi. Chi ha detto che nel mondo del calcio contano solo i soldi? Forse sarà così per molti, ma non per il tecnico neroverde che, secondo quanto riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, ha rifiutato a un ingaggio milionario pur di rimanere in Emilia.

L’offerta è pervenuta al tecnico bresciano direttamente dalla Russia, precisamente dallo Spartak Mosca, innamorato del gioco delle sue squadre. Il ringraziamento è stato d’obbligo, così come il rispedire l’offerta al mittente. De Zerbi, di fatto, non se l’è sentita di lasciare subito il Sassuolo per iniziare una nuova avventura.

Tutte le news sulla SERIE A e non solo: CLICCA QUI!

De Zerbi cuore Sassuolo, rifiutata un'offerta da 9 milioni
De Zerbi cuore Sassuolo, rifiutata un’offerta da 9 milioni (Getty Images)

Quando i soldi non sono tutto nel calcio: De Zerbi dice ‘no’ allo Spartak Mosca e preferisce il Sassuolo

La dirigenza dello Spartak Mosca, aveva già deciso per l’esonero di Domenico Tedesco e la voglia di puntare tutto su Roberto De Zerbi. Gli argomenti per convincerlo era di quelli che fanno tremare le gambe: maxi offerta economica da circa 3 milioni l’anno, per un totale di 9. In più, era previsto anche un indennizzo per il Sassuolo. Unico imperativo, l’arrivo immediato dell’allenatore in Russia.

LEGGI ANCHE >>> Quanto guadagnano gli allenatori di Serie A: c’è un clamoroso errore

Gli emissari del club russo, forti delle loro argomentazioni, hanno contattato non solo De Zerbi, cui è stato presentato il progetto tecnico, ma per correttezza anche i dirigenti del Sassuolo. Stando alle rivelazioni della ‘Rosa’, la società emiliana non era favorevole alla conclusione della trattativa, ma a sbrogliare il bandolo della matassa è stato lo stesso tecnico. Dopo oltre due anni di un lavoro importante e che sta portando i suoi frutti, non ha avuto il coraggio di lasciare tutto e mettere in difficoltà un club al quale deve tanto.