Torino, Giampaolo rischia l’esonero: i possibili sostituti

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Giampaolo (Getty Images)

Il Torino non riesce a battere, in casa, lo Spezia di Vincenzo Italiano. Marco Giampaolo rischia, ora, di essere esonerato.

Il Torino di Marco Giampaolo continua il trend negativo. I granata, nonostante la superiorità numerica per quasi ottantacinque minuti di gioco contro lo Spezia, non riescono a pungere la squadra di Vincenzo Italiano. Dopo novanta minuti di gioco finisce 0-0. I liguri strappano un punto importantissimo allo stadio Olimpico Grande Torino ed esultano come se la loro fosse una vittoria.

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Giampaolo (Getty Images)

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Prossimo allenatore Torino, Giampaolo a rischio

La squadra di Giampaolo non riesce ad invertire il trend negativo. L’allenatore del club piemontese ha raccolto, fino ad ora, solo tredici punti in campionato in diciotto giornate disputate: uno score che non rende felice i tifosi. Per questo motivo, la dirigenza potrebbe decidere di esonerare l’allenatore granata. Come riporta Calciomercato.it, nuovi scenari sono visibili all’orizzonte. Traballa la panchina del tecnico ex Milan. Al suo posto, sembrerebbero già essere pronti gli eventuali sostituti. Donadoni, Nicola, Semplici e Longo restano le opzioni principali per il futuro della panchina e dello spogliatoio del Torino.

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Intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post gara, Giampaolo ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Questo pareggio crea grandi difficoltà. Io penso che oggi il Toro si esprime meglio rispetto ad inizio campionato. Il pareggio di oggi crea delusione e sconforto. Bisognava vincere. Questa squadra è fortissima nella contrapposizione agli avversari, non siamo una squadra di palleggiatori. Abbiamo altre caratteristiche. Quando la squadra deve proporre qualcosa in più fa più fatica. Cosa non ha funzionato? Evidentemente abbiamo delle difficoltà e facciamo fatica. Stiamo cercando di risolvere i nostri problemi, dentro e fuori dal campo. La classifica parla chiaro, non abbiamo margini di errore. Bisogna convivere con le difficoltà psicologiche, non si può più sbagliare”.