Ibrahimovic chiarisce: no al razzismo ma che frecciata a Lukaku

Ibrahimovic Lukaku razzismo
Il faccia a faccia di Ibrahimovic e Lukaku (GettyImages)

Zlatan Ibrahimovic ha chiarito l’episodio di ieri sera rispendendo le accuse di razzismo, nel suo mirino però rimane Lukaku

Non sono ancora passate neppure 24 ore dal duro confronto in campo tra Lukaku e Ibrahimovic ma lo svedese ha preferito smontare sul nascere alcune illazioni sorte dopo l’acceso diverbio tra i due. Ciò che è accaduto a “San Siro” resta un gesto inqualificabile tuttavia l’attaccante del Milan ha preferito chiarire che alla base delle sue parole non c’è alcun tipo di razzismo. E per specificare ciò ha fatto riferimento a un esempio ben preciso, un suo post pubblicato diverse settimane fa.

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Ibrahimovic (GettyImages)

Il chiarimento di Ibrahimovic: “Nel mio mondo non c’è spazio per il razzismo” ma rifila una frecciata a Lukaku

Poche parole quelle spese dall’attaccante del Milan ma abbastanza incisive. Sostanzialmente, lo svedese ha riassunto tutto con la prima frase in cui – ha scritto in un tweet – “nel mondo di Zlatan non c’è spazio per il razzismo”. Ha poi continuato scrivendo nei pochi caratteri riservati da Twitter: “We are all the same race – we are all equal !!”, ovvero “Apparteniamo tutti a un’unica razza siamo tutti uguali!! Siamo tutti”.

Il finale tuttavia è un’altra frecciata, questa volta a distanza, all’indirizzo di Lukaku. “We are all PLAYERS some better then others”, tradotto: “Siamo tutti calciatori, alcuni migliori di altri”. I dissapori tra i due risalgono ai tempi in cui hanno condiviso lo spogliatoio del Manchester United.

I due nel periodo dei Red Devils sono scesi in campo contemporaneamente soltanto 7 volte e per un totale di 127 minuti. Un fatto che sicuramente non ha stimolato la loro amicizia, come è stato facile notare ieri sera durante il derby di Coppa Italia.

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Il post, infine, ha fatto riferimento a un video pubblicato varie settimane fa in cui due bambini di etnia differente si abbracciavano e giocavano insieme. Anche in quel caso, il post di Instagram è stato accompagnato da un eloquente “We are one”, “siamo una cosa sola”.