Il flop della Juventus celebrato come un grande acquisto

Andrea Pirlo riflessivo
Andrea Pirlo (Getty Images)

La Juventus si trova a fare i conti con la crisi di gol: per i bianconeri il flop è rappresentato da un calciatore celebrato come un grande acquisto

La Juventus va ko contro il Napoli e vede allontanarsi lo scudetto. L’Inter è distante otto punti (con una partita da recuperare) e Pirlo non può più sbagliare se vuole continuare a sperare nel decimo tricolore. Uno dei problemi che ha caratterizzato la gara del San Paolo è stato il poco cinismo sotto porta. Ronaldo e compagni sono andati al tiro in 22 occasioni, ma soltanto sei conclusioni hanno centrato lo specchio della porta e hanno trovato un Meret in serata di grazia.

Tra i meno positivi in campo Alvaro Morata che continua il suo momento no: lo spagnolo in campionato ha segnato soltanto quattro reti ed è fermo al gol contro il Parma del 19 dicembre. Praticamente due mesi di digiuno con l’eccezione rappresentata dalle reti in Supercoppa contro il Napoli in coppa Italia. Un lungo digiuno per chi era stato celebrato appena qualche settimana fa come il grande acquisto bianconero.

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Alvaro Morata in Napoli-Juventus
Alvaro Morata (Getty Images)

Juventus, Morata si è spento: un gol in campionato vale 13 milioni

Arrivato in autunno e considerato una scelta di ripiego, dopo le prime giornate Alvaro Morata era stato definito da tutti il grande acquisto della Juventus. Del resto l’inizio sprint sembrava il preludio ad una stagione esaltante: gol alla seconda in Serie A, doppietta in Champions League sono bastati a fare dell’ex Atletico Madrid il ‘colpo’ dell’estate. Poi però le cose hanno iniziato a girare diversamente. In totale sono 13 le reti, non un bottino scarso, ma è il rendimento degli ultimi due mesi a preoccupare. Tre gol in undici partite, zero in campionato e la sensazione che la coppia con Ronaldo non funzioni.

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Considerando quanto potenzialmente ha speso la Juventus per acquistarlo (con il riscatto si arriverebbe a 55 milioni), Morata è costato oltre 4 milioni per ogni gol fatto. E allora, le critiche di settembre al suo arrivo, quel “non era la prima scelta”, tornano prepotenti. Così come l’interrogativo sul suo futuro: ha davvero senso riscattarlo o sarebbe meglio un nuovo divorzio e puntare su un altro attaccante di maggior rendimento?