Sette sconfitte in otto giornate: la sorprendente scelta del Crotone

Vrenna conferma Stroppa
Vrenna, presidente del Crotone (Getty Images)

Il Crotone come il Cagliari: Stroppa resta come Di Francesco nonostante i risultati negativi. Vrenna: “Ho fiducia nel mio tecnico”

I proverbi spesso aiutano a spiegare la realtà: fare di necessità virtù è quello giusto per le scelte che stanno operando prima il Cagliari e poi il Crotone. Il patron dei sardi, Giulini, in diretta tv ha annunciato qualche settimana fa il rinnovo di Eusebio Di Francesco: oggi, il presidente Vrenna, numero uno del Crotone, ha confermato che Giovanni Stroppa continuerà a guidare i calabresi, nonostante l’ultimo posto in classifica. Una tendenza invertita rispetto agli ultimi anni: si dirà che incide il Covid e la stagnazione economica che cancella risorse anche per sostituire gli allenatori. Vero. Ma, se la necessità porta alla virtù, allora possiamo dire che si tratta di un’inversione di tendenza che può condurre ad una diversa gestione dei periodi difficili da parte dei presidenti.

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Giovanni Stroppa confermato
Stroppa (Getty Images)

Stroppa confermato dal Crotone: “Tirar fuori la fame”

Gianni Vrenna, all’ANSA, dopo di un incontro con la squadra ed il tecnico Giovanni Stroppa alla ripresa degli allenamenti dei pitagorici: “Ho fiducia in Stroppa e dalle prossime partite dovrà tirare fuori alla squadra quella fame e quella grinta che a noi non possono mancare mai. É naturale che risultati come quelli di domenica contro il Sassuolo o contro il Genoa lascino l’amaro in bocca, non solo per il risultato ma per come sono maturate, e che inducano a delle riflessioni della società, ma si tratta di riflessioni da fare congiuntamente con la guida tecnica per capire come invertire rapidamente la tendenza”.

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“Parlo quotidianamente con il nostro tecnico, ho fiducia in lui – spiega Vrenna – e sin dalle prossime partite dovrà riuscire a trovare, e siamo certi che lo farà, quell’equilibrio in campo finora mancato, ma soprattutto dovrà toccare le corde giuste nei ragazzi per tirare fuori quella fame e quella grinta che a noi non possono mancare mai, e che risultano strettamente necessarie per inseguire il nostro sogno fino all’ultimo respiro”