A Madrid sono furiosi con Capello: “Ingrato, ci stava distruggendo”

Tomas Roncero Chiringuito
Tomas Roncero, nel corso del Chiringuito de Jugones

Tomás Roncero, giornalista di AS, durante la trasmissione Chiringuito de Jugones si è tolto qualche sassolino dalla scarpa nei riguardi di Fabio Capello. 

L’espulsione di Freuler al 17′ di Atalanta-Real Madrid, gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League, ha scatenato Italia e Spagna. Le fazioni sono chiare: per qualcuno quella dell’arbitro Stieler è stata una decisione insensata che ha rovinato la sfida, per altri le critiche arrivano perché è difficile sopportare il predominio del Real Madrid. I primi sono capitanati da Fabio Capello. L’ex allenatore anche dei blancos ai microfoni di SKY ha dichiarato in merito: “L’arbitro ha rovinato una sfida bella e interessante, non capisco la sua decisione. Ha rovinato la partita”.

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Roncero contro Capello: “Il suo Real Madrid si autogestiva”

Fabio Capello
Fabio Capello (GettyImages)

Parole che hanno fatto infuriare il giornalista di AS, Tomás Roncero, il quale pare aver approfittato della diatriba per sfogare il dissenso nei riguardi dell’ex Ct della Nazionale italiana. Durante la trasmissione Chiringuito de Jugones indossando la casacca del Real ha affermato con veemenza: “Il mondo è pieno di ingrati, non ne posso più. Se avessi difeso anche solo un giorno la maglia del Real, mi taglierei la lingua invece di dire qualcosa che possa fargli del male. La freddezza con cui parlano… Anzi, sai che ti dico: lo fanno con cattiveria. Visto che non ci sono, sentono che gli hanno tolto il posto, parlano con sdegno”.

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“Capello giocava con Diarra ed Emerson a centrocampo, erano cemento armato. Ci addormentavamo nel Bernabeu – prosegue Roncero con rabbia – e vincemmo il campionato perché i giocatori fecero autogestione, e chi c’era sa di cosa parlo. Escluse Beckham perché era ‘biondo e bello’, ma era quello che si allenava meglio. Dopo dovette chiedergli scusa… Non può dare lezioni, ha vinto due campionati e l’abbiamo dovuto cacciare perché stava distruggendo il calcio del Real”.

Il giornalista iberico ha concluso: “Non ne posso più del fatto che le persone che hanno giocato nel Real Madrid ne parlino così male, dovrebbero esserne onorati. È il più grande club del mondo e chiunque sogna di giocarci”.