Roma, Fonseca si scaglia contro la squadra: le dichiarazioni in diretta

Paulo Fonseca in panchina
Paulo Fonseca (GettyImages)

Paulo Fonseca, allenatore della Roma, è intervenuto ai media infuriato al termine della sfida persa contro il Napoli in Serie A. 

L’allenatore giallorosso, Paulo Fonseca, al termine della sfida persa contro il Napoli è intervenuto ai microfoni di SKY. Molta amarezza per il tecnico e la sua squadra, poiché all’Olimpico si è disputato un match fondamentale per la zona Champions League e i giallorossi non hanno avuto molti giorni per preparare la sfida, a causa degli impegni europei. La formazione di Gattuso, trionfando, ha scalzato gli avversari e si è posizionata quinta in classifica a -2 da Atalanta e Juventus, con una partita in meno ancora da disputare: proprio lo scontro diretto con i bianconeri, sconfitti in casa dal Benevento nella 28esima giornata di campionato.

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Roma-Napoli, Fonseca infuriato dopo la sconfitta di Serie A

Paulo Fonseca in campo
Paulo Fonseca (GettyImages)

“Non abbiamo la mentalità per lottare con questo tipo di squadra”, comincia così l’intervento a SKY di Fonseca, deluso dai suoi giocatori. E prosegue: “Non abbiamo avuto coraggio nel primo tempo, non siamo esistiti, sebbene dopo abbiamo cercato l’iniziativa. Tutti siamo responsabili. Quando abbiamo paura di perdere e di giocare diventa difficile. Nel secondo tempo ho visto qualcosa di diverso, abbiamo impedito al Napoli di giocare, ma è una questione di atteggiamento. Siamo spesso rimasti in attesa, senza aver voglia di giocare. Non possiamo mantenere un comportamento del genere, soprattutto col Napoli. Non si possono concedere corridoi agli azzurri, poiché trovano sempre spazio per girare il pallone”.

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Le critiche dei tifosi, tuttavia, post match sono state rivolte soprattutto alla gestione tecnica di Fonseca, che però sceglie di non dargli troppo peso: “Sono abituato. Non abbiamo molto tempo per preparare le partite, per cui è solo una questione di motivazioni. Magari io manco da questo punto di vista, potrebbe essere colpa mia e, se così fosse, posso accettarlo”.