Juventus, quel che è successo nello spogliatoio agita Pirlo e Paratici

Andrea Pirlo con le mani in tasca
Pirlo (Getty Images)

La Juventus si interroga dopo la sconfitta contro il Benevento: duro confronto nello spogliatoio, Pirlo e Paratici ora inquieti 

Tutti in discussione, nessuno escluso. La sconfitta con il Benevento rappresenta un brusco risveglio per la Juventus. Dopo l’eliminazione dalla Champions League, i bianconeri avevano puntato tutte le fiches sulla rincorsa scudetto. Sogno terminato perché la squadra di Pirlo si è addormentata contro i sanniti ed è stata punita da Gaich. L’errore di Arthur ha messo la parola fine alle ambizioni tricolori della Juventus che ora si trova a fare i conti con un’analisi impietosa della stagione.

Fallimento, è questa la parola che riecheggia più spesso affianco al nome del club di Torino. Paratici ieri in tv si è presentato per ribadire la fiducia a Pirlo e al progetto avviato in estate, ma le cose potrebbero andare anche in maniera diversa. Subito dopo il ko contro il Benevento, infatti, negli spogliatoi dell’Allianz Stadium sarebbe andato in scena un confronto con la presenza anche di Andrea Agnelli.

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Agnelli pensieroso
Agnelli (Getty Images)

Juventus, confronto con Agnelli: dubbi su Pirlo e Paratici

Come scrive oggi ‘La Stampa’, dopo il faccia a faccia nello spogliatoio il clima è più teso e le posizioni di Pirlo e Paratici non sono più granitiche. L’allenatore continua a vantare la fiducia della società, ma la sconfitta di ieri ha acceso un campanello di allarme. Di certo il piazzamento Champions è obbligatorio e senza si potrebbero aprire scenari diversi per la panchina del prossimo anno. Gli stessi che si aprirebbero nel caso in cui le prossime undici partite non diano segnali incoraggianti.

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Un ragionamento che vale anche per Paratici. Per il CFO si iniziava a parlare di rinnovo, visto il contratto in scadenza a fine stagione, ma ora si impongono ragionamenti diversi anche per lui. L’idea, al momento, è non fare stravolgimenti a livello dirigenziale e tecnico, ma con undici partite ancora da disputare tutto potrebbe cambiare.