Faceva l’alba per vedersi le partite, ora Zapata potrebbe giocarci

Zapata esulta
Zapata (Getty Images)

Duvan Zapata si racconta in un’intervista: un ricordo del passato diventa indizio per il futuro e lancia una frecciata all’Inter

E’ diventato un bomber implacabile unendo l’imponente fisicità a miglioramenti importanti dal punto di vista tecnico. Duvan Zapata è da tre anni almeno uno dei migliori marcatori della Serie A. Dopo i primi anni di ambientamento il colombiano è esploso con Gasperini che è riuscito a farne un attaccante di livello mondiale. Non per niente il suo nome ricorre spesso in estate per le big che hanno bisogno di un bomber, ma l’Atalanta ha sempre resistito alle avances.

Chissà cosa accadrà quest’estate per un attaccante che va in doppia cifra da cinque stagioni e che in tre anni ha realizzato oltre cinquanta gol in campionato. Numeri che fanno di Zapata un attaccante ambito e chissà cosa accadrà quest’estate se qualche club andrà a bussare alla porta di Percassi. Lui però ha le idee chiare: è riconoscente all’Atalanta che gli ha consentito il salto di qualità, ma non chiude le porte ad un eventuale trasferimento, soprattutto se dovesse essere verso la sua squadra del cuore.

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Zapata contro Skriniar
Zapata e Skriniar (Getty Images)

Atalanta, Zapata: “L’Inter non è la più forte”

Intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’, Zapata rivela il suo ‘sogno’ di giocare in Premier League. Sulla soglia dei 30 anni non ha ancora perso la speranza: “Nel calcio mai dire mai – dichiara il calciatore – . Da ragazzo in Colombia il campionato inglese era il più trasmesso. Io tifavo Arsenal e mi svegliavo presto il weekend per vedere le partite in tv”.

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Magari dopo le alzatacce potrà indossare un giorno la maglia dei Gunners, per il momento si dedica a fare gol alle difese dei club italiani. In Serie A domina l’Inter ma dal colombiano arriva una ‘frecciata’ alla squadra di Conte. La più forte? “In sincerità… No. Hanno vinto, ma ci hanno sofferto, come tutte le volte che ci hanno affrontato – ricorda Zapata -. Poi i risultati non sempre rispecchiano i meriti. Credo che l’Inter sia prima perché ha avuto più tempo per lavorare sui dettagli, dopo essere stata eliminata in Europa”.