“Pirlo non sarà più l’allenatore della Juventus, decisione presa”

Andrea Pirlo in campo
Andrea Pirlo (Getty Images)

Il futuro di Andrea Pirlo in bilico: la Juventus ha pronta un’altra rivoluzione e il tecnico ha le valigie pronte

Un’annata da dimenticare e a poco serviranno la Supercoppa già vinta e la Coppa Italia ancora da conquistare. Non erano questi gli obiettivi della Juventus che è uscita dalla Champions League agli ottavi di finale e quasi mai è stata in grado di lottare davvero per lo Scudetto. Nel mirino c’è soprattutto Andrea Pirlo, alla sua prima esperienza da allenatore. Un debutto che si è rivelato più complicato del previsto, un azzardo che ora potrebbe pagare con l’esonero.

Già mercoledì sera, si vocifera, nel caso in cui la Juventus non dovesse fare un risultato positivo contro il Napoli nel recupero della terza giornata di Serie A. A fine stagione se le prossime partite  non indicheranno una netta inversione di tendenza. Ma c’è chi ritiene che l’avventura di Pirlo sulla panchina juventina sia comunque destinata a finire. Mario Sconcerti dalle pagine del Corriere della Sera dice la sua sulla crisi bianconera.

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Andrea Agnelli
during the Serie A match between Parma Calcio and Juventus at Stadio Ennio Tardini on August 24, 2019 in Parma, Italy.

Juventus, Sconcerti: “Si ripartirà sicuramente senza Pirlo”

Il giornalista ritiene “evidenti” gli errori commessi dalla Juventus, così tanto che è “impossibile non sapere dove intervenire”. Proprio per questo la convinzione di Sconcerti è che già dal prossimo anno la squadra tornerà competitiva. Lo farà però senza Andrea Pirlo in panchina.

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Il giornalista si chiede se la Juventus tornerà competitiva con o senza Pirlo e risponde: “Certamente senza. Pirlo è un ottimo tecnico che deve avere l’umiltà di partire dal basso e imparare un mestiere che non è solo tattica ma anche rapporti con gli altri”. Proprio questo uno degli aspetti che l’allenatore deve migliorare: “Non farsi capire o non capire completamente gli altri, significa dire spesso cose agli altri incomprensibili”, conclude Sconcerti.