Focolaio Covid nell’Italia, il caso Verratti fa scattare l’allarme

Il gruppo Italia in palestra
Italia (GettyImages)

Il focolaio esploso nell’Italia tiene ancora con il fiato sospeso. Sul contagio di Verratti si è espresso un noto virologo.

Il focolaio Covid scoppiato nella nazionale italiana tiene ancora col fiato sospeso. Come abbiamo ormai imparato da un po’ nel corso del tempo, servono giorni per stabilire se effettivamente il rischio contagio sia stato scampato dopo il contatto con un positivo. Ecco perchè, per le squadre che hanno giocatori che sono stati in nazionale durante l’ultima sosta, c’è grande apprensione.

Insomma, il cluster di è allargato con il passare dei giorni, arrivando a contare più di dieci positivi. Oltre ai cinque membri dello staff, infatti, tra i contagi ci sono finiti anche Bonucci, Verratti, Cragno, Grifo, Florenzi e Sirigu. Di fatto un focolaio bello grosso, e che potrebbe non essere ancora chiuso.

Chiaro che il passare dei giorni permettere di tirare un sospiro di sollievo per quelli che sono stati a contatto con questi giocatori, ma il pericolo non è ancora scampato per tutti. Un caso particolare, poi, è quello di Marco Verratti.

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Marco Verratti con la nazionale
Marco Verratti (GettyImages)

Focolaio Covid nell’Italia, il contagio di Verratti “un disastro”

Quello del centrocampista del Paris Saint Germain, infatti, è un caso particolare perchè il giocatore era stato già contagiato dal Coronavirus lo scorso gennaio. Proprio questo aspetto ha fatto scattare di fatto l’allarme. La possibilità, infatti, è che il focolaio possa essere stato provocato da una variante, dunque un virus parzialmente diverso da quello contratto negli scorsi mesi dallo stesso Verratti.

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Ha sollevare la questione è il noto virologo Fabrizio Pregliasco che, ai microfoni della trasmissione di Radio1 ‘Un giorno da Pecora, ha affrontato propri l’argomento, soffermandosi appunto su Verratti. “È un disastro. Ci può essere una variante di mezzo, la possibilità che a distanza di tempo una piccola quota di persone si reinfetti. E poi c’è un margine di difficoltà nell’interpretazione dei test, le parole del virologo.

Insomma, proprio il contagio di Verratti deve far tenere alta la guardia, con la situazione per tutti gli azzurri che andrà monitorata anche nei prossimi giorni.