Il voto che manca per cacciare le ribelli dal campionato

Lo striscione contro la Superlega in Leeds Liverpool
Lo striscione contro la Superlega in Leeds Liverpool (Getty Imges)

La nascita della Superlega ha fatto scalpore ed ora si valutano le possibili sanzioni per la dodici ribelli: oggi altra giornata importante

Fuoco e fiamme. E’ quello che ha promesso il presidente della Uefa Ceferin ai dodici ribelli del calcio. La Superlega si è materializzata domenica sera come un vero e proprio terremoto ed ora si attendono le mosse di chi si oppone al nuovo torneo. La stessa Uefa venerdì potrebbe decidere di estromettere quei club ancora impegnati in Champions ed Europa League, mentre le varie leghe studiano le mosse. Oggi potrebbe essere una giornata importante in Premier League. Come riporta il ‘Sun’, infatti, i quattordici club che non hanno aderito alla Superlega hanno indetto una riunione urgente. Un incontro dal quale potrebbe uscire un messaggio chiaro verso le sei ribelli (Arsenal, Chelsea, City, United, Liverpool e Tottenham): lasciare la Premier League a fine campionato.

In realtà i 14 club non hanno i numeri per far passare una decisione del genere. Per estromettere le sue ribelli dal prossimo campionato, servono i tre quarti dei voti, cioè 15 sì. Mancherebbe quindi un voto, ma c’è un comma del regolamento che lascia la partita aperta.

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Premier League, le sei ribelli fuori: riunione di emergenza

C’è, infatti, la regola B11 che assegna ai membri del consiglio di amministrazione della Lega (formato dal capo esecutivo Richard Masters, dal presidente Gary Hoffman e dal direttore non esecutivo Kevin Beeston) la possibilità di poter prendere decisioni definitive e vincolanti contro le quali non è possibile fare ricorso.

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Questa la norma chInter e potrebbe escludere le big six dalla prossima Premier League, anche se al momento qualsiasi strada è ancora aperta. In Inghilterra come in Italia dove Juventus, e Milan dicono di non voler abbandonare la Serie A.