“Boutade”: la frase ad Agnelli dopo l’incontro tra presidenti

Andrea Agnelli segue una partita della Juventus dalla tribuna
Andrea Agnelli (GettyImages)

Dopo la riunione informale di serie A, in cui si è parlato del futuro, Ferrero ha definito una “boutade” quella di Agnelli sulla Superlega

Si è svolto in un hotel di Milano l’incontro tra diversi presidenti di serie A. Durante la riunione si è parlato di Superlega e delle questioni ad essa collegate. In particolari, i diversi presidenti hanno discusso delle conseguenze degli eventi della Superlega e dei fondi e della progettualità per programmare la prossima stagione e anche il futuro.
Tra gli altri sono intervenuti i presidenti di Milan, Lazio e Napoli Paolo Scaroni, Claudio Lotito, Aurelio De Laurentiis, l’ad dell’Inter Beppe Marotta, oltre naturalmente ad Andrea Agnelli. Il presidente della Juventus è rimasto fermo sulla sua posizione insieme agli omologhi di Real Madrid e Barcellona.

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Massimo Ferrero palleggia in campo
Massimo Ferrero (Getty Images)

Superlega, Ferrero dopo la riunione: “Boutade di Agnelli, non deve giustificarsi”

I temi di natura economica hanno chiaramente interessato la riunione. Dopo la riunione, sull’esito dell’incontro è intervenuto il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, che nel suo stile ha espresso ciò che è emerso: “Si è trattato di una riunione proficua, abbiamo fatto tutto ciò che c’era da fare. Il clima è stato disteso. Serve armonia e serenità per progettare un calcio migliore. Abbiamo trovato anche la massima volontà da parte dei club che avevano aderito alla Superlega, Juventus, Inter e Milan. Agnelli ha fatto la boutade ma ora ha capito che è più importante il calcio casalingo. Lui è la Juve, una squadra italiana molto importante. Non deve giustificarsi di nulla perché non siamo a scuola”.

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Il presidente della Sampdoria ha poi parlato della sua squadra: “Per il rinnovo di Ranieri siamo a buon punto, non ci sono problemi. Qualcuno a scambiato il mio accompagnatore per Stankovic, forse qualche giornalista non c’era con la testa. Non l’ho mai incontrato. Parlerò con Osti e Pecini. La Sampdoria è un club appetibile ma non è in vendita. Damsgaard e Thorsby rimangono in blucerchiato”.