Serie A, si prepara alla rivoluzione: l’ultima novità che non piacerà ai tifosi

Lukaku dopo l'esultanza contro l'Udinese
Romelu Lukaku (Getty Images)

Come riporta la Gazzetta della Sport, la Lega potrebbe decidere di far trasmettere dieci partite in dieci orari diversi.

Il calcio viaggia ad altissima velocità, e il campionato 2020/2021 già sembra che faccia parte di un’altra era calcistica. In Serie A c’è stato un autentico scossone, considerando che solo Atalanta e Milan, tra le squadre che sono arrivate tra le prime sette, non hanno cambiato allenatore.

Il mercato dei calciatori ancora deve entrare nel vivo, ma già ci sono state notizie importanti come l’addio di Donnarumma al Milan. I diritti tv della Serie A per il prossimo triennio sono stati acquisiti da DAZN che trasmetterà le partite, sette per ogni giornata, in esclusiva, mentre le restati tre sfide della giornata di campionato saranno diffuse in co-esclusiva con Sky Sport.

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Diletta Leotta a DAZN
Diletta Leotta (Getty Images)

Diritti tv, finita l’era della contemporaneità

Secondo quanto raccolto dalla ‘Gazzetta dello Sport’, nella prossima riunione della Lega, che si terrà lunedì prossimo, si discuterà dell’eventualità di trasmettere le dieci partite di ogni giornata di campionato in dieci orari diversi. Si vorrebbe fare questo per evitare eventuali black out di traffico sulla rete di DAZN che potrebbe soffrire in casi di sovraccarico di contatti contemporanei.

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Il sabato ci potrebbero essere quattro partite in questi orari:14.30, 16.00, 18.30 e 20.45. Mentre la domenica dovrebbero essere trasmesse cinque sfide: 12.30, 14.30,16.30, 18.30 e 20.45. Il lunedì si dovrebbe disputare il posticipo alle 20.45. Se si dovesse effettuare questa scelta, sarebbe un’autentica rivoluzione.