Eriksen, notte tranquilla. Ritorno in campo: parla l’esperto

Eriksen porta palla
Christian Eriksen (Getty Images)

Le immagini di Christian Eriksen a terra per un arresto cardiaco in Danimarca-Finlandia hanno fatto il giro del mondo e ancora sono nella mente di tutti noi.

Il talento danese ce l’ha fatta, ha anche informato l’Inter sulle sue buone condizioni di salute. È la vittoria più bella, una gioia per tutti gli appassionati che si sono uniti nella speranza del lieto fine di una brutta storia.

Il dibattito ora è sia sugli esami medici, su cosa mettere in campo per evitare situazioni improvvise come quella accaduta ad Eriksen.

Ce la farà a tornare in campo Eriksen? Il tema è già motivo d’analisi per gli esperti, ci sarà ovviamente bisogno di uno screening capillare, di esami che attestino il pieno recupero.

Il prof. Vincenzo Ieramitano, specialista di chirurgia d’urgenza, sull’edizione odierna di Repubblica ha dato un messaggio di speranza: “Fatto imprevedibile, lo screening che viene compiuto in Italia non è comune in tutto il mondo. Eriksen potrebbe tornare a giocare a calcio”

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Eriksen contrasta Uronen
Christian Eriksen (Getty Images)

Da Manfredonia a Muamba, i precedenti non sono incoraggianti ma Eriksen ci crede

Eriksen sta bene, ieri sera ha informato l’Inter, ha trascorso una notte serena in ospedale, lo annuncia la federazione danese che intanto ha sospeso l’allenamento e la conferenza stampa in programma per oggi.

La cosa più importante è che Eriksen superi brillantemente lo shock di ieri, poi crescerà il dibattito sulla possibilità di tornare in campo. Il centrocampista danese ci crede, deciderà insieme ai medici quando l’incubo sarà finito e ci saranno i margini per fare delle valutazioni serie.

I precedenti non sono incoraggianti: coloro che hanno rischiato in campo sotto il profilo cardiologico difficilmente sono rientrati in campo. Lionello Manfredonia si accasciò al suolo dopo cinque minuti durante Bologna-Roma nel 1989, intervennero prima l’ex compagno di squadra ai tempi della Lazio, il massaggiatore Giorgio Rossi e il Dott.Alicicco.

Manfredonia voleva tornare a giocare ma l’Istituto di Scienza dello Sport non gli ha mai concesso l’idoneità.

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Muamba, centrocampista del Bolton, passò 78 minuti in uno stato di morte apparente dopo essere crollato in una gara contro il Tottenham. Il recupero fu prodigioso, poteva anche tornare in campo ma ha preferito evitare e oggi è un apprezzato giornalista sportivo.

La storia che potrebbe alimentare le speranze riguarda Giancarlo Antognoni che il 22 novembre 1981 ebbe uno brutto scontro con Silvano Martina in Fiorentina-Genoa. Fu colpito da una ginocchiata, riportò una frattura al volto e un’interruzione del battito cardiaco. L’intervento chirurgico perfettamente riuscito consentì alla leggenda della Viola di continuare la sua carriera.

La vicenda più recente riguarda Patryk Dziczek che ebbe un malore in Ascoli-Salernitana lo scorso 21 settembre. Aveva avuto un problema simile anche in allenamento, non ha ancora l’abilitazione per tornare in campo.