Moggi ‘ribalta’ Calciopoli: accusa ad “altri club” di Serie A

Moggi, Girando e Capello
Moggi con Giraudo e Capello (Getty Images)

Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus, è tornato a parlare di Calciopoli e dei fatti risalenti al lontano 2006

A distanza di quindici anni, Luciano Moggi torna a parlare di Calciopoli. Lo fa intervenendo a Radio Amore Campania: “Hanno affossato chi faceva gli interessi del calcio nazionale ed ha vinto un Campionato del Mondo con la propria squadra. La Juventus, per esempio, non ha mai alterato i risultati, lo hanno fatto le altre squadre”. Queste le sue parole, con l’ultima frase che inaugura una serie di dubbi legati al suo velato riferimento. Ma le tematiche e gli argomenti di discussione sono stati diversi.

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Moggi e l’Europeo

L’ex dirigente di Juventus e Napoli ha affrontato vari argomenti, tra questi anche l’Europeo. Moggi è convinto che l’Italia possa far bene, anche se c’è un limite anagrafico che coinvolge un reparto: “Penso che l’Italia sia la favorita, questa nostra Nazionale se trova un difensore forte, visto che Chiellini ha la carta d’identità scaduta, può fare bene. Ha un centrocampo meraviglioso e un attacco forte. Anche Bonucci va oltre i 33 anni, i limiti sono in difesa. Questa squadra può ottenere risultati”.

Bonucci tira il gruppo in un allenamento con l'Italia
Bonucci (Getty Images)

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Moggi, infine, ha parlato del caso Eriksen e si è espresso su quello che sarà il futuro di Lorenzo Insigne. Il capitano del Napoli ha il contratto in scadenza nel 2022 e non ha ancora rinnovato, anche se per Moggi, alla fine, Insigne resterà in azzurro ancora a lungo.