“Non l’ho voluto io”: la frase di Conte che cambia gli scenari

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Antonio Conte (Getty Images)

L’allenatore campione d’Italia con l’Inter ha parlato in un’intervista a 360 gradi, fra progetti per il futuro e nazionale di Mancini.

Antonio Conte è reduce da una stagione, quella 2020/21, in cui ha riportato l’Inter sul tetto d’Italia dopo 9 anni di dominio della Juventus. Ciononostante, a causa della complessa situazione societaria dei nerazzurri, lo stesso Conte è oggi senza una panchina, situazione definita “non voluta” nel corso di un’intervista rilasciata a ‘Radio Rai’.

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Un’intervista completa, quella del cinquantunenne leccese, durante la quale sono state affrontate varie tematiche relative al suo futuro prossimo ma anche all’attualità, dalle prestazioni dell’Italia di Mancini al livello del calcio nei diversi paesi europei.

Conte ha raccontato di essersi ritrovato senza il suo lavoro da allenatore dell’Inter non per scelta, ma che comunque cercherà di sfruttare al meglio l’anno sabbatico in arrivo. Sarà, stando alle parole dell’ex CT, un’ottima occasione per passare del tempo in famiglia, senza dimenticare mai di rimanere aggiornato sulle continue evoluzioni del calcio. Altro tema è stato quello riguardante le differenze fra i vari campionati, a partire dal metodo di arbitraggio: “In Inghilterra c’è un modo diverso di arbitrare. Se il contrasto è al limite del fallo si lascia giocare, in Italia o in Spagna si è più fiscali. Dipende sempre dal metro di giudizio e dal Paese in cui si gioca. In alcuni di questi il calcio è più maschio“. Positiva la valutazione del livello della Serie A, secondo Conte migliorata negli ultimi anni grazie all’arrivo di alcuni giocatori che ne hanno alzato il livello.

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Antonio Conte è stato CT dell’Italia dal 2014 al 2016 (Getty Images)

Antonio Conte partecipò ad Euro 2016 come CT dell’Italia, con ottimi risultati

Non può che essere positivo anche il giudizio sulla nazionale di Mancini , in particolare per l’entusiasmo e la compattezza dimostrata come gruppo, caratteristiche comuni con la squadra che, con lui in panchina, arrivò fino ai quarti di finale della stessa competizione, eliminata in quell’occasione dalla Germania ai rigori. Osservando le altre squadre partecipanti, Conte non vede nessuna outsider “credibile” per la vittoria finale, mentre le favorite, come Francia, Belgio e Germania hanno dimostrato il loro valore.

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Parlando di Euro 2020 non poteva mancare un pensiero per Christian Eriksen, giocatore da lui allenato durante la stagione appena conclusa e colpito da un malore in mondovisione: “Eriksen? Sono stati momenti orribili che ho vissuto da solo purtroppo…Mi ha colpito in maniera profonda. Sono contento perché si è risolta nella maniera migliore, Christian è tornato a vivere ed è la cosa più importante. Che ritrovi la serenità con la sua famiglia“.