Parla Hamsik: la Spagna, il ritorno in Italia, Fabian, Insigne… e Napoli-Verona

Hamsik con la maglia della Slovacchia
Marek Hamsik (Getty Images)

Marek Hamsik: “Noi contro la Spagna per fare la storia. Ancelotti? A Madrid farà benissimo, la ’10’ a Insigne è in ottime mani”

Marek Hamsik, capitano della Slovacchia, nonché ex calciatore del Napoli dal 2007 al 2019, ha rilasciato un’intervista esclusiva alla testata spagnola ‘AS’.

Hamsik ha parlato della decisiva sfida della sua nazionale contro la Spagna agli Europei, dei suoi trascorsi a Napoli, di Insigne, Ancelotti, Maradona e molto altro ancora. Di seguito le dichiarazioni integrali dello storico numero 17 azzurro.

Marek, come sta?

“Bene, un po’ stanco per il viaggio, ma abbiamo due giorni per prepararci a una partita che sarà durissima”.

Che Spagna si aspetta?

“Credo che sarà uguale alle partite con Svezia e Polonia. Manterranno a lungo il possesso palla e presseranno con aggressività quando non avranno il pallone tra i piedi. Sono obbligati a vincere, per questo attaccheranno molto”.

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Hamsik e Insigne con la maglia del Napoli
Hamsik e Insigne con la maglia del Napoli (Getty Images)

Hamsik: “Spero che Fabian Ruiz resti a Napoli”

Come si può far male alla Spagna?

“Beh, non sarà facile (ride, ndr), ma Svezia e Polonia hanno saputo resistere. Possiamo farlo anche noi. Sappiamo che sono molto bravi con il pallone, dobbiamo chiudergli gli spazi così da fargli creare il minor numero possibile di situazioni pericolose”.

Nessuno immagina una Slovacchia senza di lei, il suo capitano, mentre la Spagna si è presentata all’Europeo senza Ramos…

“Mi ha sorpreso molto. Un giocatore con la sua esperienza, con il record di presenze in campo internazionale, con la sua personalità: si può solo sentirne la mancanza”. 

Quali sono i suoi giocatori preferiti di questa Spagna?

“Guardo a quelli nel mio stesso ruolo: Thiago mi è sempre piaciuto, ho avuto l’opportunità di giocare con Fabian ed è un grande talento, un ottimo giocatore”.

Per il futuro di Fabian si parla da anni di Real Madrid, Atletico e Barcellona…

“Lui ha scelto di venire a Napoli ed è stata un’ottima decisione, perché gli azzurri sono una grande squadra dove ha potuto giocare la Champions da protagonista. È cresciuto molto e credo che potrebbe giocare tranquillamente in uno qualsiasi di questi club, ma io spero che rimanga al Napoli per fare grandi cose”.

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Si immaginava che la Spagna sarebbe arrivata all’ultima giornata in queste condizioni?

“È stata una sorpresa. Noi ci aspettavamo una Spagna con sei punti in questa fase, e invece verranno a giocarsi la qualificazione contro di noi”.

Si parla molto della mancanza di gol degli spagnoli…

“Svezia e Polonia si sono chiuse molto bene, gli attaccanti spagnoli non hanno avuto tante occasioni”.

Nel 2010 e nel 2016 la Slovacchia riuscì a qualificarsi in situazioni simili.

“Si dice che non c’è due senza tre, però nel calcio non si sa mai (ride, ndr). Furono partite dure, contro Italia e Inghilterra: magari accadesse la stessa cosa!”.

Hamsik: “L’Italia arriverà lontano, Insigne un talento naturale”

Che squadra l’ha impressionata in questi Europei?

“L’Italia, senza alcun dubbio. Nessuno gioca e vince come gli Azzurri, gli riesce tutto molto facile. Ora gli toccano le gare più dure, ma io mi aspetto che arrivino lontano. Il mio amico Insigne ha fatto una stagione incredibile, è un talento naturale. Gli ho detto che, con lui, la ’10’ della Nazionale è in buone mani”.

Lei è stato il primo che ha superato il record di gol di Maradona a Napoli. Come ha vissuto la sua scomparsa?

“Tutti sanno che mi sento mezzo napoletano. È stato molto duro, in effetti, perdere un idolo, un calciatore e un uomo come Diego. Ha rappresentato molto per tutti noi”.

Le manca Napoli?

“Moltissimo, è veramente da tanto che non ci vado. Voglio tornare a vedere la città e i miei amici”.

Ci sono stati rumors su un suo ritorno al club azzurro…

“Non credo che ci sia stata questa possibilità. Io non mi sono proposto e credo che non ci sia stato nulla. Il Napoli guarda al futuro ed è giusto così. Ho scelto prima degli Europei di firmare con il Trabzonspor per concentrarmi totalmente su questa competizione”.

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La stagione del Napoli è finita con un inaspettato pareggio col Verona, che è costato la Champions. Cosa pensa sia successo?

“Non me lo aspettavo per niente. Il Napoli veniva da un tratto finale di stagione spettacolare, ha vinto tutte le partite tranne la più importante. Si è fatto scappare la Champions in una maniera che ha fatto molto male. Non so cosa sia successo, però non sono riusciti a giocare come nelle giornate precedenti. Forse è stato per la pressione, per il fatto di rendersi conto che potevano perdere tutto dopo mesi a grandi livelli. Un peccato”.

Il suo ultimo allenatore al Napoli è stato Ancelotti, che ora è tornato a Madrid…

“Con Ancelotti avevo un rapporto spettacolare. È un uomo eccezionale, gestisce il gruppo in maniera incredibile, è sempre positivo. Mi è piaciuto molto lavorarci e sono felice di aver vissuto quei sei mesi con lui. Sinceramente, non mi aspettavo che il Real Madrid lo richiamasse, è stata una bella sorpresa. I Blancos hanno scelto bene: il mister conosce bene l’ambiente, ha già vinto lì e sono sicuro che farà benissimo”.

Vuole sbilanciarsi con un pronostico per domani?

“Assolutamente no (ride, ndr). Noi dobbiamo solo pensare a dare tutto in campo per ottenere un’impresa storica per la Slovacchia”.