“L’Italia doveva perdere 4 o 5 a zero”, Cassano trova il neo dell’Europeo

Cassano in campo
Antonio Cassano (Getty Images)

Cassano, ospite della ‘Bobo Tv’, ha analizzato il percorso compiuto dall’Italia individuando un neo: “Con la Spagna dovevamo perdere”.

Un cammino da sogno. I momenti complicati, quando la qualità degli avversari si è alzata, non sono mancati tuttavia il gruppo è sempre rimasto compatto e unito. Alla vigilia erano altre le nazioni che i bookmaker davano come favorite come ad esempio il Belgio, la Francia e la Germania. Avversari che, durante il torneo, sono poi progressivamente crollati. L’Italia, risultati alla mano, è riuscita invece ad imporsi laureandosi miglior squadra dell’Europeo. Un titolo meritato secondo Antonio Cassano, il quale ha voluto comunque individuare un neo nel trionfo azzurro.

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L'Italia festeggia
Italia (Getty Images)

Cassano applaude l’Italia ma trova il neo nella vittoria: “Dovevamo perdere 4 a 0”

L’ex attaccante, infatti, ospite della ‘Bobo Tv’ ha analizzato il percorso compiuto dalla Nazionale. “Le prime tre gare sono state perfette, con l’Austria abbiamo sofferto e siamo passati ai supplementari. Il Belgio ha avuto tantissime occasioni per far gol mentre con la Spagna scrissi ad Adani che dovevamo perdere 4-5 a zero, e stavamo vincendo 1-0″. Ed è qui, in particolare, che si concentra il suo pensiero. “La Spagna – ha detto Cassano – meritava più dell’Italia e dobbiamo ammetterlo. Pedri, che non sarà Iniesta perché giocatori come lui non ne nasceranno più, ha fatto cose allucinanti. Siamo stati fortunati e Donnarumma ha fatto i miracoli. Con l’Inghilterra, dopo l’inizio, ci siamo assestati ed abbiamo dominato la gara, come accaduto in sei gare su sette. Pickford ha fatto 2-3 belle parate. Siamo stati la migliore squadra del torneo, quindi è un titolo meritato”.

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Per Cassano molti dei meriti sono da attribuire al Ct Roberto Mancini. “Bisogna dar merito all’allenatore che fin da subito ha detto ‘andiamo a vincere questo Europeo’. Ha avuto un coraggio impressionante, buttando dentro chi se lo meritava. Anche i giocatori – sono le sue parole – hanno fatto un lavoro eccezionale, chapeau a tutti, ma siamo qua per fare delle analisi e dobbiamo dire che dagli ottavi di finale in poi dagli attaccanti sono arrivati zero gol. È un dato di fatto”.