La mossa della Roma che in pochi s’aspettavano: il piano dei Friedkin

Friedkin all'Olimpico
Friedkin (Getty Images)

Friedkin ha acquistato la Roma il 6 agosto 2020, poco più di un anno fa, sta provando a rilanciarla ma cerca un socio, magari anche collegato all’idea di uno stadio di proprietà.

Secondo quanto racconta l’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, la Roma perde circa 12 milioni di euro al mese. L’indebitamento è salito a 339 milioni di euro e il bilancio dello scorso 30 giugno, che a breve sarà ufficializzato, parla di un rosso di 150 milioni.

Dalle cessioni sono arrivate una decina di milioni circa, con gli otto milioni per Under e i prestiti onerosi di Florenzi e Pau Lopez.

I Friedkin non hanno fatto gestione dell’esistente, si sono tuffati nel mondo giallorosso e non hanno lesinato sforzi. Hanno acquistato il club a 199 milioni e hanno regalato alla Roma in tredici mesi 248,3 milioni di euro di aumento di capitale.

Sul mercato appena concluso la Roma è andata in extra-budget, cioè ai 50 milioni di euro programmati si sono aggiunti altri 30, una sorta di regalo per sostenere la rivoluzione di Josè Mourinho.

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Friedkin in tribuna
Friedkin (Getty Images)

I Friedkin cercano soci per la Roma, torna l’idea del nuovo stadio

Fra restrizioni causate dalla pandemia e la svolta sui ricavi che ancora non arriva, i conti ancora non tornano. I Friedkin perciò, sfruttando anche i rapporti con la banca d’affari Jp Morgan, stanno cercando soci, una partnership che renda meno pesante la gestione della Roma.

Il modello ideale sarebbe un socio che intervenga poco nella governance. Pallotta anche poco più di un anno dopo il suo arrivo da presidente fu al centro di una ricerca dei soci, con le conversazioni tra Unicredit e un potenziale investitore cinese. Uno scenario che poi non si è più verificato.

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L’evoluzione del progetto per lo stadio a Tor Di Valle ha creato delle frizioni tra i Friedkin e Radovan Vitek, l’uomo da affari ceco che ha acquistato l’area in cui doveva sorgere il nuovo impianto. Non è escluso, però, che le parti possano riallacciare i contatti. Friedkin potrebbe proporgli una partnership per la Roma, l’obiettivo è dividere gli oneri che sono ancora pesanti in un mondo che prova a ripartire superando la pandemia.