La poco comprensibile scelta di Mancini che grida vendetta

Mancini a bordo campo
Mancini (Getty Images)

L’Italia di Mancini si conferma poco cinica: Immobile sul banco degli imputati e c’è chi grida vendetta per una scelta del ct

Un gol in due partite, quarto pareggio consecutivo, girone di qualificazione ai Mondiali ora più complicato. L’Italia di Roberto Mancini si aspettava di poter festeggiare il record di imbattibilità in un altro modo. Contro Bulgaria e Svizzera non sono mancate le occasioni, sono venuti meno (e non è la prima volta) i gol. Immobile sul banco degli imputati, così come Berardi che ha fallito una clamorosa occasione da rete.

Ma anche Mancini non è esente da critiche. Il commissario tecnico ha continuato ad insistere sul bomber della Lazio, anche per l’assenza di Belotti. Poco spazio per i giovani: Raspadori ha giocato qualche minuto con la Bulgaria, Kean è finito addirittura in tribuna contro la Svizzera. Ecco forse proprio l’attaccante tornato alla Juventus merita qualche riflessione in più.

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Kean
Kean (Getty Imagexs)

Italia senza gol: Mancini, Kean non può servire?

In un’Italia che fatica a fare gol, rinunciare a Kean è una scelta che grida vendetta. Sui social in tanti si sono soffermati proprio sull’ex Everton. Già fatto fuori da Euro 2020, ancora una volta il 21enne non è riuscito a convincere il commissario tecnico.

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Eppure nel reparto offensivo una ventata di aria nuova servirebbe come il pane. Immobile non ha mai convinto pienamente in azzurro, stessa cosa per Belotti, mentre Raspadori non riesce ancora ad incidere in Nazionale. Ed allora l’esclusione di Kean, quello zero alla voce minuti, è per i minuti una decisione che grida vendetta. E magari già contro la Lituania le cose potrebbero cambiare