Max, Napoli-Juve e la cavalcata sull’ultima spiaggia

Allegri
Allegri (Getty Images)

Un punto in due gare, il rischio del -8 dalla vetta: Napoli-Juve rischia di esser, per Max Allegri, qualcosa di vicino all’ultima spiaggia

Sabato si avvicina e con esso Napoli-Juve: una gara dove non ci sono possibili pronostici. Non per la forza o la qualità delle due squadre, ma solo per i calendari voluti dalla Fifa, una follia che ha portato la Spagna a stravolgere la giornata della Liga. La Serie A, invece, sarà costretta a vedere un match come Napoli-Juve con titolari buttati in campo dopo ore ed ore di volo ininterrotto ed un jet lag praticamente impossibile da gestire, protagonisti attesi e possibili che andranno in tribuna o non saranno neppure convocati.

Sarà una gara più triste e svilita: il ritorno di Spalletti ed Allegri, il loro primo confronto dopo le grandi sfide del passato, le frecciatine in salsa toscana avrebbero meritato altro palcoscenico.

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Allegri durante Monza-Juventus
Max Allegri, Juventus (Getty Images)

Per Allegri è il momento di mettere il musetto davanti

A Ferrara, nel 2019, parlando in ottica del confronto scudetto con il Napoli secondo, Max Allegri tirò fuori la storia del ‘musetto davanti’, la metafora della sua tanto amata ippica divenuta un must identificativo dell’allenatore livornese. Sono bastate due giornate, un punto e prestazioni terribilmente scadenti a far tornare d’attualità la questione. Perché la Juve, ora, questo musetto deve metterlo davanti per tornare ad esser competitiva. In una stagione dove hai sostituto Ronaldo con Kean, dove i big hanno un anno in più e Chiellini guarda sconsolato verso la panchina, accumulare otto punti di distacco dalle possibili prime in classifica potrebbe esser molto più complesso da recuperare rispetto ad altri anni.

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Ecco perché Allegri non può prendersi il lusso di un’altra sconfitta dopo l’Empoli, ecco perché il tecnico deve dimostrare a Napoli di esser stata la scelta giusta per il post-trauma bianconero chiamato Andrea Pirlo. Le assenze pesano, ritrovare gli equilibri in un sistema imperniato su CR7 anche. Allegri non ha nulla da dimostrare per quello che è il suo enorme passato da allenatore: le qualità, però, di un tecnico si misurano con il metro dell’attualità, quanto fatto è nei libri e negli almanacchi. Ed al ‘Maradona’ conterà zero.