La flotta russa affonda il Napoli, ma al Maradona piovono applausi

Napoli-Spartak in campo
Napoli-Spartak (Getty Images)

Il Napoli cade fragorosamente al Maradona. Vittoria dello Spartak che espugna il Maradona approfittando della superiorità numerica. 

Il Napoli ha chiuso tra gli applausi del Maradona, e questo è un dato. Nonostante la sconfitta, i tifosi hanno apprezzato la prova di grande sacrificio da parte dei giocatori, che fino alla fine hanno provato a rimettere in piedi il match. Non è bastato quell’allungo di Fabiàn praticamente a ridosso del triplice fischio, alla fine ha avuto la meglio lo Spartak.

Un primo tempo che ha visto gli azzurri arrivare subito al vantaggio, grazie alla pronta rete di Elmas che sta cercando di trovare la sua dimensione nel gruppo di Luciano Spalletti. Napoli avanti dopo pochi minuti ma Spartak mai domo. Al netto di una prima parte dove la squadra di casa ha ben gestito il gioco, riuscendo a mettere costantemente in difficoltà i russi, ecco l’evento chiave che cambia tutto: fallo ingenuo di Mario Rui e cartellino rosso che lascia i suoi in inferiorità numerica per più di un’ora. A pagare pegno è stato Insigne, che ha lasciato il posto a Malcuit per rimpolpare la fase difensiva sulla corsia mancina.

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Napoli-Spartak in campo
Napoli-Spartak (Getty Images)

Napoli arrembante, ma la ripresa dice

Gli azzurri nella ripresa, nonostante l’uomo in meno, hanno comunque provato a tenere botta, prendendo le misure degli avversari ed andando a sferrare la carta jolly di Spalletti. Dentro Osimhen al posto di Petagna, con Nigeriano chiamato a sfruttare i larghi spazi concessi dagli avversari. Ma pari russo arriva con Quincy Promes che infila Meret e gela il Maradona.

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Il Napoli il gol lo trova anche, con Manolas ed un’incornata vincente che viene però prontamente annullato per fuorigioco. Poi la mazzata, pesante, che cambia inevitabilmente la partita. Lo Spartak trova la rete del vantaggio con una rete di Ignatov che beffa i difensori azzurri ed infila in porta.

Match finito? No, non ancora. A ridare speranza al Napoli è l’espulsione di Caufriez che lascia i suoi in dieci uomini per doppia ammonizione. Ma anche questa, in breve, tempo finisce nel dimenticatoio con lo Spartak che trova la rete dell’1-3 ancora con Quincy Promes.

Ad accendere delle lievi speranza, nel finale, è la rete di Osimhen che non trova seguito per quella che sarebbe stata una clamorosa rimonta. Napoli che ha ben cinque punti di ritardo dalla prima Legia, vincente contro il Leicester.