Ventura provoca la Juventus: la frase che incendia il derby

Giampiero Ventura in camicia
Giampiero Ventura (Getty Images)

Domani c’è il derby di Torino, Giampiero Ventura ha reso più incandescente l’atmosfera di una partita molto sentita, in cui torna anche il pubblico allo stadio.

Il Torino ha dovuto attendere vent’anni per vincere un derby, avvenne nel 2015. Non accadeva dal 1995, con un doppio successo del Toro in quell’anno solare.

I granata s’aggiudicarono la gara in rimonta e il successo fu una liberazione dalla tifoseria del Toro, che aveva finalmente battuto la storica rivale.

In panchina c’era Giampiero Ventura che al Torino ha vissuto pagine di storia esaltanti prima della disastrosa avventura in Nazionale, terminata con la mancata qualificazione al Mondiale di Russia 2018.

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Giampiero Ventura ha lo sguardo soddisfatto
Giampiero Ventura (Getty Images)

Ventura e il rimpianto nei ricordi: “Con il Var avremmo vinto altri 5-6 derby”

Il Var ha cambiato il calcio, ridotto tanto gli errori arbitrali nonostante qualche stortura ancora rimane, come dimostra Milan-Atletico Madrid. Le polemiche ci saranno sempre, del resto basta ricordare la scia che ha generato il derby di Roma.

È impossibile vedere gol in fuorigioco e anche sui rigori e altre situazioni le ingiustizie si sono diminuite. Torino-Juventus nell’epoca pre Var spesso ha generato polemiche arbitrali, dal gol di Pirlo viziato da un sospetto fuorigioco di Tevez nel 2013 o altre prestazioni in campo dell’attuale designatore Rizzoli molto discutibili.

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Ventura ai microfoni di Toro News ha sottolineato il rimpianto di non aver avuto il Var in passato: “Ho un ricordo piacevole della vittoria del 2015, eravamo felici per aver dato alla tifoseria granata ciò che attendeva da molti anni. Quando parlo, però, del derby di Torino, mi vengono in mente sempre cinque-sei partite che avremmo vinto se ci fosse stato il Var. Penso spesso al rammarico per ciò che poteva essere non è stato visto che non c’era ancora il Var”

Parole che rendono ancora più calda l’atmosfera per una partita già molto sentita, con il Torino di Juric in crescita e la Juventus di Allegri ancora convalescente nonostante le tre vittorie consecutive contro Spezia, Sampdoria e Chelsea. Saranno ancora indisponibili Morata e Dybala, si tratta di assenze che costringeranno Allegri a presentarsi alla sfida ancora con un attacco “inventato”.