Alla scoperta del nuovo bomber italiano, l’ex tecnico: “Non me l’aspettavo”

Lucca in azione con la nazionale under 21
Lorenzo Lucca (Getty Images))

Lorenzo Lucca sta bruciando le tappe. SerieANews.com ha voluto scoprire di più su di lui, intervistando il suo ex allenatore Marco Sesia.

Le prestazioni di Immobile in Nazionale non hanno convinto tutti e molti si chiedono chi sarà il futuro attaccante dell‘Italia. Nelle ultime settimane si fa sempre più largo il nome del giovane, classe 2000, Lorenzo Lucca. L’attaccante ha segnato 6 gol in 7 presenze in Serie B con la maglia del Pisa ed ha siglato il suo primo gol con l’Under 21 martedì contro la Svezia. SerieANews.com ha intervistato Marco Sesia, attuale mister del Casale in Serie D, che ha allenato Lucca nella Primavera del Torino:

Ci può descrivere le doti tecniche, mentali e fisiche di Lorenzo Lucca, visto che l’ha allenato nella Primavera del Torino:

“Tecnicamente è un buon giocatore, nonostante questo fisico importante perché lui è alto due metri. Rispetto a quando l’ho avuto in Primavera si è addirittura potenziato fisicamente, soprattutto nella parte superiore. Mentalmente? Era un ragazzo che doveva fare il passaggio nel calcio dei grandi. Mostrava segni di sofferenza con me perché voleva giocare tra i professionisti. Infatti, a gennaio andò via”.

Come ha detto lei, Lucca voleva far il grande salto nel calcio dei grandi. E’ la dimostrazione che è un giocatore che ha fame? 

“Sì, assolutamente. E’ un ragazzo che ha una gran voglia di crescere. Ha tutte le qualità per poter raggiungere traguardi importanti”.

Quando un giovane calciatore esplode si inizia subito con i paragoni. Molti associano Lucca a Luca Toni, lei è d’accordo? 

“E’ diverso. Lucca è più bravo tecnicamente, mentre Toni è più bomber e giocatore d’area. Toni segnava in Serie A, invece l’evoluzione di Lucca è ancora tutta da scoprire”.

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Esultanza di Lucca
Lucca (Getty Images)

Sesia su Lucca: “Nazionale? Prima deve dimostrare le sue qualità anche in Serie A”

Lucca ha cominciato alla grande questa stagione. Si aspettava questa sua esplosione così improvvisa in Serie B, visto che l’anno scorso giocava con il Palermo in C?

“Per le sue qualità tecniche è meglio giocare in Serie B che in Serie C, dove magari c’è più intensità fisica. A dire la verità, non mi aspettavo questa sua esplosione. Sta facendo bene anche Mulattierri nel Crotone, che anche lui è un classe 2000. Ci sono tanti giovani calciatori che stanno facendo bene”.

Il nome di Lucca è balzato agli onori della cronaca dopo queste prestazioni.  Secondo lei può giocare già in Serie A? Addirittura si parla di una probabile convocazione con la Nazionale di Roberto Mancini.

“Adesso ha fatto l’esordio con l’Under 21 dove ha anche segnato. Dipende tutto dalla sue evoluzione. Me lo auguro per lui perché comunque è un ragazzo che ho allenato. Nazionale? Deve mostrare prima di essere giocatore importante anche in Serie A, ma mai dire mai. Le sue tappe le ha bruciate e sarà convocato se dovesse continuare così”.

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Qual è il modulo più congeniale per le qualità di Lucca?

“Può fare la prima punta in 4-3-3 ma può anche giocare con una sottopunta, svolgendo il ruolo di centravanti di riferimento. E’ adattabile perché non è proprio il classico giocatore statico. Non è molto dinamico, però può diventare anche un attaccante di movimento”.

Lucca è già accostato ai grandi club di Serie A. In quale squadra potrebbe esprimere il massimo delle sue potenzialità?:

“Non te lo so dire, ma per me deve fare un passo intermedio. Giocare in una squadra come Empoli e Sassuolo, realtà dove non ci sono tante pressioni e dove ti danno la possibilità di crescere e di dimostrare il proprio valore. Se dovesse continuare a segnare tutti questi gol anche con squadre di Serie A di medio valore, il passaggio ad una grande diventa automatico”.

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Come vede per Lucca la Fiorentina se dovesse vendere Vlahovic?

“A Firenze già ci sono più pressioni rispetto alle squadre che ho citato prima, ma comunque adesso c’è già un 2000 a fare la prima punta che è proprio Vlahovic. Spero che Lucca possa fare una grande carriera. E’ tecnico, di testa sfrutta i suoi due metri e sa proteggere bene il pallone”.

Dopo la Primavera del Torino, sta allenando il Casale in Serie D. Il vostro obiettivo è la Promozione?

“Il nostro obiettivo è quello di fare un campionato importante. Abbiamo iniziato bene, tranne domenica che c’è stata questa sconfitta in casa un po’ particolare. Con la partita di recupero possiamo sistemare la classifica che comunque non è da buttare. Dobbiamo cercare di restare nel gruppone davanti per poi vedere cosa succede da febbraio in poi”.