Serie A, la top 11 della giornata 31: ci sono due big a parametro zero

Il Napoli ha mandato un segnale forte al campionato vincendo a Bergamo senza Di Lorenzo, Rrahmani e Osimhen. È salito in cattedra capitan Insigne con gol su rigore e assist a Politano su punizione, così ritorna nella nostra top 11 della trentunesima giornata di serie A.

Insigne è già del Toronto per la prossima stagione, andrà via da Napoli dopo dieci stagioni. C’è un altro big a parametro zero nella nostra formazione ideale della trentunesima giornata: Mkhitaryan è stato protagonista di una grande prova, entrando nella nostra top 11 della trentunesima giornata di serie A.

Il trequartista giallorosso non ha segnato soltanto il gol decisivo per la vittoria della Roma. L’anima verticale ha visto nell’armeno il faro, ha lavorato da riferimento sbagliando pochissimi passaggi, dando qualità, smarcandosi con intelligenza e classe.

Non sono arrivate a caso le parole di Mourinho nel post-partita, lo Special One ha chiesto praticamente alla società giallorossa di rinnovargli il contratto in scadenza a giugno.

Mkhitaryan porta palla
Mkhitaryan (LaPresse)

In attacco comanda Beto, autore di una tripletta travolgente contro il Cagliari. Si tratta di un centravanti molto interessante che ha fisicità, presenza dentro l’area di rigore, abbastanza abile nel gioco aereo e soprattutto molto rapido nonostante la stazza.

Da Skorupski a Mario Rui, la difesa di SerieANews

Skorupski è stato l’eroe del Bologna, il protagonista della resistenza rossoblù a San Siro che soprattutto nel secondo tempo è diventata soltanto difensiva. Nella prima frazione, invece, il Bologna ha giocato alla pari con il Milan costruendo anche delle occasioni.

Il portiere polacco si è reso protagonista di tre parate importanti su Giroud, Leao e Bennacer. Questi interventi lo rendono il portiere a cui affidare la nostra top 11 della trentunesima giornata di serie A.

In un weekend con pochi gol, Udinese-Cagliari ha rappresentato un’eccezione. Ne hanno realizzati sei e Molina è stato protagonista di un capolavoro, il gol più bello di questo turno di campionato. 

L’Inter a Torino contro la Juventus ha disputato una prova importante soprattutto in fase difensiva, il leader assoluto è stato Skriniar, un dominatore soprattutto nel confronto fisico con gli avversari. Il Verona ha battuto anche il Genoa e a sette partite dalla fine con leggerezza può anche coltivare il sogno d’inserirsi nella lotta per andare in Europa, nella bagarre con Lazio, Atalanta e Fiorentina.

Al Bentegodi tra i migliori in campo c’è Gunter che ha pulito benissimo l’area di rigore e lavorato molto bene in pressione sugli attaccanti del Genoa. Il Napoli è la squadra con più rappresentanti nella nostra top 11 dopo il prezioso e convincente successo di Bergamo. Sulla fascia sinistra domina Mario Rui, autore di una prestazione di grande spessore, con tanti interventi difensivi e talvolta anche qualche sviluppo offensivo come quello nel finale, che ha portato al tiro di Lozano terminato di poco a lato.

Luis Alberto controlla il pallone
Luis Alberto (LaPresse)

Luis Alberto-Milinkovic Savic, il centrocampo della top 11 della serie A nelle mani della Lazio

La Lazio, quando è in giornata, propone calcio, diverte e può battere chiunque essendo capace di mescolare organizzazione di gioco, qualità nel palleggio e singoli di grande livello. Sabato contro il Sassuolo è emerso il talento di Luis Alberto Milinkovic Savic, due interpreti importanti che hanno guidato lo sviluppo del gioco della Lazio. In più hanno costruito l’azione del secondo gol della Lazio, con assist su punizione di Luis Alberto e gol di Milinkovic Savic che è vicino alla “doppia doppia” con 9 gol e 9 assist.

Con i play di centrocampo, Spalletti ha una predisposizione a farli emergere. Si parte con Pizarro, poi Brozovic che anche nelle letture in fase di non possesso ha fatto la differenza in casa Inter e, infine, la rinascita di Lobotka. Un giocatore trasformato che contro l’Atalanta è stato protagonista di una prestazione sontuosa, ha sempre lavorato da riferimento con personalità, rischiando le sue sterzate anche sotto pressione. Da questa sua giocata nasce l’azione che porta alla punizione della rete del momentaneo 0-2.

Beto e la fantasia dei talenti in scadenza nell’attacco di SerieANews

Mkhitaryan ha aperto gli spazi tra le linee, è riuscito sempre ad uscire dalla copertura della mediana della Sampdoria. Da quando Mourinho l’ha riportato nel suo ruolo di trequartista, si è alzato il livello delle sue prestazioni e la Roma ha raggiunto la continuità nella proposta di un calcio verticale che valorizza anche le qualità di Abraham.

Su Insigne sembrava si stesse abbattendo una tempesta emotiva, prima lo status di separato in casa in chiave futura considerando il trasferimento al Toronto e poi la seconda mancata qualificazione al Mondiale. A Bergamo il capitano del Napoli ha respinto le scorie negative, segnando il sesto rigore consecutivo dopo gli errori d’inizio stagione e realizzando un assist perfetto su punizione per la girata di Politano. A tutto ciò va aggiunto il sostegno per uscire dalla pressione dell’Atalanta e le coperture difensive, con tanti palloni recuperati.

Beto è uno dei pochi centravanti che sono andati a segno in questo weekend, ci sono soltanto Belotti su rigore e Simeone in questo speciale elenco della trentunesima giornata, un manifesto del calcio di fine stagione, con i punti che pesano di più, le energie fisiche e mentali calano e far gol è meno scontato.

Contro il Cagliari il gigante portoghese, alto 194 centimetri, è stato dominante realizzando una tripletta, l’unica di questo weekend.

Ecco la nostra top 11:

(4-3-2-1) Skorupski; Molina, Skriniar, Gunter, Mario Rui; Luis Alberto, Lobotka, Milinkovic Savic; Mkhitaryan, Insigne; Beto