“La vera Superlega”: Serie A, l’annuncio fa tremare di nuovo il calcio italiano

Poco più di un anno dal primo tentativo di Superlega, adesso il tema torna in primo piano. C’è l’annuncio che scoraggia nuovamente la Serie A.

Nell’aprile del 2021 fu un annuncio che quasi sembrò sovvertire completamente il calcio europeo come l’abbiamo sempre conosciuto. Adesso, della Superlega non resta che uno scheletro e un lungo strascico legale, tra UEFA, i fondatori della stessa e gli altri associati.

Agnelli in panchina
Agnelli (LaPresse)

Eppure, il tema Superlega resta sempre in piedi. Soprattutto dopo le dichiarazioni di Florentino Perez nel post-vittoria della Champions da parte del suo Real Madrid.

Parole che non hanno chiuso ad una rinascita della nuova (e discussa) competizione europea, e che hanno anzi invitato anche la UEFA di Ceferin ad una più attenta riflessione. Quest’ultima più che mai incentrata sul futuro e sullo sviluppo del calcio nel Vecchio Continente.

Gazidis in panchina
Gazidis (LaPresse)

Superlega, quale futuro? L’annuncio di Gazidis preoccupa la Serie A

Riflessione che ha invitato a porre anche il CEO del Milan, Ivan Gazidis. Nel corso di una lunga intervista al ‘The Guardian’, il dirigente rossonero ha avvertito la Serie A: “Se non interveniamo adesso e facciamo qualcosa per gli altri campionati europei, il pubblico si allontanerà in favore della Premier League. È quella la vera Superlega, che ha un pubblico globale e si sta allontanando dagli standard delle altre federazioni”.

E ancora, Gazidis sottolinea: “Per anni sono stato lì e ho vissuto la bolla della Premier. Hanno fatto un lavoro fantastico, a differenza di altre parti. La proposta della Superlega fu vista e accolta diversamente in Italia, rispetto all’Inghilterra. Il Milan ha dovuto soltanto scegliere, in maniera complessa, se partecipare o meno alla Superlega. E lì abbiamo dovuto prendere una decisione responsabile per il futuro del club”.

Anche perché Gazidis assicura: ai suoi tempi all’Arsenal, ne fu un assiduo oppositore: “Lì facemmo un ragionamento diverso e ci opponemmo con forza, bloccandola addirittura. Il motivo? La Premier League è in totale ascesa”.