Dillon: “Il Chelsea aveva dubbi su Abraham. Non tornerà”

Thomas Abraham è ancora in crescita. Oltre l’opinione dell’ambiente Roma, c’è anche una certezza dal mondo Chelsea, che l’ha visto formasi come professionista.

La Roma non può fare a meno di Paulo Dybala? Se certezze non ce ne sono, è pur vero che la pratica manifesta la teoria quando la formazione di Mourinho non riesce a trionfare contro una convincente Atalanta, che merita di condividere il trono della classifica con il Napoli di Spalletti. Indubbiamente ci sono molti aspetti sui quali il tecnico portoghese deve lavorare e uno di questi è incrementare il contributo di Tammy Abraham.

Abraham col pallone
Tammy Abraham, Roma (LaPresse)

È ancora difficile avere contezza del suo talento. I goal non mancano al 24enne inglese, ma ciò che necessita acquisire è la continuità nelle prestazioni nonché la concentrazione nei 90′. La gara contro l’Atalanta ne è stato un esempio lampante.

Abraham ha avuto almeno due chiare occasioni per andare in rete, se si considera soltanto il primo tempo. Due volte davanti a Sportiello sbaglia. A tal punto è deluso da sé stesso, che un’immagine impera sulle altre: a fine primo tempo l’attaccante resta da solo sulla scaletta che dal sottopassaggio conduce verso gli spogliatoi, scuotendo la testa. A nulla è valso il tentativo del compagno Andrea Belotti di consolarlo.

Mourinho parla all'orecchio di Abraham
José Mourinho e Tammy Abraham, Roma (LaPresse)

Roma, Abraham incompleto? La Serie A come crescita

Al termine della sfida, Abraham ha manifestato il suo umore sui social, condividendo una frase rivolta ai tifosi della Roma: “Chiedo scusa a tutti per il risultato, tornerò meglio e più forte”. Sarà così? La piazza ci spera e anche José Mourinho, che nutre fiducia nei suoi riguardi. C’è anche il Chelsea ad osservare, poiché nell’estate del 2023 la società inglese avrebbe la possibilità di riportarlo a Londra per 80 milioni di euro, ovvero il doppio della cifra incassata al momento della cessione. È previsto dall’accordo con la Roma, ma l’ultima parola sarà del giocatore, che intende restare (almeno per adesso) nella capitale.

Durante l’intervista rilasciata pochi giorni fa al ‘Daily Mail’, Abraham ha infatti confermato la sua soddisfazione nella scelta di trasferirsi dalla Premier League alla Serie A: “Non conoscevo molto del calcio italiano, ma mi ha aiutato a migliorare come giocatore e come uomo. Sono uscito dalla mia zona di comfort e non me ne pento. Al Chelsea mi vedevano soltanto come goleador, qui ho imparato altri aspetti del gioco. Se un avversario mantiene il possesso palla, io adesso so come posizionarmi difensivamente”.

Dall’Inghilterra: “È stata la scelta giusta”

A tal proposito ai microfoni di ‘serieanews.com’ è intervenuto il giornalista Andy Dillon del ‘Daily Mail’, che ha offerto il punto di vista del Chelsea sul giocatore della Roma: “I tifosi del Chelsea l’amavano. Innanzitutto perché è un prodotto delle giovanili dei Blues, e inoltre il Chelsea durante gli anni ha spesso avuto problemi di attaccanti. La maledizione del numero 9 dicono. Quindi se i tifosi  riuscissero ad avere un attaccante bravo e che venisse dalle giovanili del club sarebbe davvero speciale. Per il club, invece, era leggermente diverso. Avevano dubbi sul fatto che fosse abbastanza pronto per loro, ogni settimana. Non è mai stato considerato il vero attaccante, da prima scelta”.

Il Chelsea riflette su Abraham, ha una stagione di tempo, ma secondo Dillon tornare in Premier League potrebbe non essere la migliore scelta: “Il Chelsea ha una clausola di riacquisto, ma dubito che tornerà. Penso che il club e il giocatore siano andati avanti. Sarebbe fantastico se lo facesse, questo è certo. Sarebbe una storia di determinazione e di dimostrazione di un’idea. Probabilmente è stata la cosa migliore per lui andarsene. Ora ha fiducia e vive una vita in un altro paese, il che rappresenta una grande esperienza. Dovrebbe restare in Serie A… dimostrare che il Chelsea si sbagliava e vivere la vita italiana. Che grande opportunità!”.