Nuove grane per i vertici del calcio italiano: quando sembrava risolta la questione ct della Nazionale ecco che rischia di risaltare tutto quanto.
Sono ore di fuoco per la panchina della Nazionale italiana. Dopo aver ricevuto il no di Pep Guardiola, Paolo Maldini e Leonardo si sono mossi con decisione sulla pista che porta ad Andrea Pirlo. Sembrava ormai solo questione di tempo l’arrivo dell’ex Milan a Coverciano, ma un polverone rischia di far saltare non solo la sua candidatura, ma il nuovo progetto ancor prima di iniziare, almeno secondo quanto riportato dai principali media sportivi. 
Come si legge sulla Gazzetta dello Sport, i legami di Andrea Pirlo con la società di scommesse russa Fonbet (di cui è global ambassador) e con l’oligarca Sergey Lomakin rischiano di costargli la panchina della nazionale, e hanno trasformato la sua nomina a ct in un caso politico tutt’altro che di poco conto, che ha sollevato non poche perplessità nelle ultime ore. Se il no della politica dovesse precludere a Pirlo la panchina della Nazionale, si aprirebbe un discorso che rischia di colpire a cascata tutto il neo nato progetto azzurro.
Lascia anche Maldini?
Paolo Maldini, infatti, ha sponsorizzato in prima persona la candidatura di Pirlo, anche contro i pareri contrari di molti, che avrebbero preferito un tecnico più affermato dal punto di vista dei risultati ottenuti in carriera in panchina come Mancini o Conte.

Un no alla scelta di Maldini, si legge sul quotidiano, potrebbe essere vista come un voler scavalcare la sua figura, e portare dunque l’ex Milan a valutare un passo indietro. La nuova era azzurra sembrava essere nata sotto i migliori auspici, ma il polverone che ha travolto la candidatura di Pirlo rischia di trasformarsi in un ostacolo davvero importante.


