Italia, la verità di Maldini: le parole dell’ex dt sulle dimissioni

Italia, Paolo Maldini ha voluto raccontare la sua verità. Le dichiarazioni dell’ex dt sull’addio alla Nazionale.

L’avventura di Paolo Maldini alla guida del nuovo corso della Nazionale è terminata ancor prima di potere iniziare. La sua nomina a direttore tecnico era stata accolta con grande entusiasmo, salvo poi terminare pochi giorni dopo, con le dimissioni dell’ex Milan dall’incarico. La rottura con il presidente Malago sulla nomina del nuovo CT, che la coppia Maldini / Leonardo aveva identificato in Andrea Pirlo, profilo bocciato da Malago, si è rivelata insanabile.

paolo maldini
Italia, la verità di Maldini: le parole dell’ex dt sulle dimissioni (AnsaFoto) – serieanews

Leonardo e Maldini hanno rassegnato le dimissioni, e Malagò ha scelto di affidare a Roberto Mancini e Claudio Ranieri il nuovo progetto azzurro. In una lunga intervista al Corriere della Sera, Maldini ha voluto raccontare i motivi del suo addio al progetto azzurro.

Maldini: “Non c’erano più le condizioni”

“Per prima cosa gli ho chiesto (a Malagò, ndr): ‘Il ct chi lo sceglie?’. E lui mi ha risposto: ‘Lo scegliete voi, io lo avallo’. Questo era l’accordo”. Maldini, in particolare, ha raccontato di essere stato molto vicino ad avere il si di Pep Guardiola. “Scriveva già le formazioni” ha detto. Il tecnico catalano avrebbe però deciso di rifiutare il progetto azzurro, non per questioni economiche ma per stanchezza e la volontà di dedicarsi alla famiglia. Questo avrebbe portato Maldini e Leonardo a virare su Pirlo, una scelta che però avrebbe portato alla luce le divergenze con Malago, anche per via della polemica scaturita.

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Maldini: “Non c’erano più le condizioni” (AnsaFoto) – serieanews

“Malagò ha telefonato me e Leonardo per dirci: ‘Secondo me Pirlo non si può prendere. Da oggi l’allenatore lo decido io, voi avallate’. Ma se ho una mansione e una responsabilità, questo è un discorso inaccettabile Non c’erano più le condizioni di fiducia per svolgere un lavoro che è enorme. Siamo stati a Coverciano, una macchina ferma” ha detto Maldini, facendo dunque chiarezza sulle sue ragioni.