Caso Ronaldo-Mayorga, è caccia ai testimoni dell’accusa

Ronaldo
Foto: Twitter Juventus F.C
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Foto: Twitter Juventus F.C

Gli avvocati di Kathryn Mayorga, la modella che sostiene di essere stata violentata da Cristiano Ronaldo in un hotel a Las Vegas nel 2009, sono a caccia di qualsiasi altro crimine che il giocatore potrebbe aver commesso in altri paesi. Secondo il quotidiano portoghese Publico, Leslie Stovall, l’avvocato della donna, ha chiesto a vari Paesi (tra i quali l’Italia) se siano a conoscenza che “Cristiano Ronaldo e qualsiasi individuo o organizzazione a lui collegato abbia violato le leggi all’interno delle rispettive giurisdizioni sulla base delle informazioni contenute nei documenti Football Leaks”.

I documenti hackerati

Il riferimento è ai documenti su Ronaldo che il suo team legale sostiene siano stati rubati da hackers e poi pubblicati sul website Football Leaks e sul giornale tedesco Der Spiegel. Gli avvocati hanno presentato la richiesta a Spagna, Portogallo, Italia, Gran Bretagna, Usa e Sri Lanka. Intanto, un altro avvocato di Kathryn Mayorga ha chiesto al team difensivo di Ronaldo di consegnare tutti i documenti in suo possesso. CR7 è accusato da Kathryn Mayorga di undici crimini nell’ambito di una denuncia per stupro, presentata in Nevada, dove il reato può essere punito con l’ergastolo. Il reato di stupro è il secondo più grave nello Stato americano dopo l’omicidio.

Ronaldo potrebbe essere interrogato in videoconferenza

Cristiano, dal canto suo, potrebbe fornire la propria versione dopo la denuncia di Kathryn Mayorga. Lo scrive La Gazzetta dello sport che cita fonti del Portogallo. L`interrogatorio si svolgerebbe solo in videoconferenza dall’Italia. L’avvocato della Mayorga non escluderebbe di chiamare a testimoniare anche gli altri che accompagnarono il giocatore bianconero nelle notti di Las Vegas.